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#guerredicalcio. La denuncia del mister ex Forio, ora Ischia. Enrico Di Maio: “Sono stato minacciato”

“Alcuni ragazzi ex Real Forio sono venuti spontaneamente alla SSD Ischia per giocare nella Juniores. Da Forio mi hanno chiamato per dirmi che io sto chiamando i ragazzi e che non devo permettermi di farlo, perché gli stessi sono tesserati del Real Forio. Ma questo non è vero, perché chi è minorenne dopo il 30 giugno è libero di scegliere dove andare a giocare”

Dal mondo del calcio ne arrivano di tutti i colori. Da un po’ di tempo, però, forse le cose stanno peggiorando, soprattutto nell’ambito delle giovanili. Ad Ischia, da poco siamo entrati in una polemica, più simile ad una lotta senza quartiere, che sta vedendo coinvolte tutte le Scuole Calcio insistenti sul territorio isolano. Tutti ricorderanno la lettera piuttosto esplicita arrivata dopo la nascita della Academy Ischia F.C. Ma, da quelle minacce su carta fatte ad una nuova società, pare si sia passati a quelle telefoniche fatte alle singole persone. Infatti, il neo allenatore della Juniores della SSD Ischia, Enrico Di Maio, un tecnico con un buon passato nelle giovanili del Torrione e che nella passata stagione ha allenato per un po’ la Juniroes del Real Forio, sembra abbia ricevuto delle chiamate il cui contenuto è anni luce lontano da quelli che dovrebbero essere i valori dello sport.

Mister Enrico Di Maio, nelle scorse ore abbiamo appreso che, dopo la sua nomina a nuovo allenatore della Juniores della SSD Ischia, le sono arrivate delle minacce telefoniche, credo intimidazioni ed – addirittura – le è stato danneggiato il motorino. Quanto da noi appreso corrisponde a verità?
“Alcuni ragazzi ex Real Forio sono venuti spontaneamente alla SSD Ischia per giocare nella Juniores. Da Forio mi hanno chiamato per dirmi che io sto chiamando i ragazzi e che non devo permettermi di farlo, perché gli stessi sono tesserati del Real Forio. Ma questo non è vero, perché chi è minorenne dopo il 30 giugno è libero di scegliere dove andare a giocare. Questo, dopo che, nella scorsa estate, i signori in questione si sono presi tutti i ragazzi nati nel 2001 e nel 2002 dal Mondo Sport, letteralmente sfasciando parte di un Settore Giovanile. Perché questi signori non dicono di essersi presi i ragazzi che ha cresciuto Gerardo Mattera? Io quando sono stato a Forio, ho portato la metà dei ragazzi. Ma qui ad Ischia non ho portato nessuno. Chi è venuto da Forio ad Ischia ha cambiato perché voleva fare una nuova esperienza. Però, purtroppo, a Forio funziona così. Ci sono rimasto male, perché non ho fatto nulla di male”.

Quindi ha ricevuto delle minacce perché si crede che lei abbia portato con se da Forio, visto che l’anno passato era alla guida della Juniores biancoverde, alcuni calciatori all’Ischia?
“Mi hanno chiamato, ma poi anche quando mi vedono per strada mi dicono che sto portando tutti i ragazzi. Ma non è vero nulla”.

Queste telefonate e questi incontri hanno il vago sapore della minaccia…
“Si, sicuramente. Lo sono. Volevano dire che non dovevo chiamare nessuno, ma io non l’ho fatto. Comunque, alla fine, solo 3 ragazzi sono passati da Forio ad Ischia, pochi. Fra l’altro, questi ragazzi manco ci andavano più a giocare a Forio. A loro ho detto di non venire più ad Ischia, ma mi hanno detto che non giocherebbero più da nessuna parte, tantomeno a Forio. A queste persone fa più piacere che i ragazzi non giochino. Sono egoisti. Stanno reagendo così solo perché ce l’hanno con me. Ma loro hanno questa cosa per principio, loro possono prendere tutti ma nessun ragazzo può lasciarli”.

Ce l’hanno con lei anche perché è andato ad allenare ad Ischia…
“Secondo me, si…”.

E’ vero che sono state tagliate le ruote al suo motorino?
“Si, è vero, però non posso sapere se sono state le stesse persone di cui sto parlando. Non ho le prove. In zona non ci sono telecamere a circuito chiuso e non posso affermare nulla di certo. Chi lo ha fatto lo sa…Però, tutto quello che sta accadendo è contro natura. Pensi che non volevo più proseguire nell’incarico…”.

Insomma, tutti questi fatti la stavano facendo desistere dal proseguire il rapporto con l’Ischia?
“Si, però vista l’amicizia che ho con Pino Taglialatela ho deciso di continuare. Fosse stato solo per me avrei lasciato l’incarico. Perché quello che sto vivendo è gravissimo e con lo sport non centra nulla. E’ incredibile, che quando queste persone si prendono i ragazzi da altre Scuole Calcio va tutto bene, quando uno glieli porta va tutto bene, poi quando i ragazzi vanno via li sentono come proprietà loro. Anzi, li minacciano, dicendogli che non li fanno giocare più. Ma sono i proprietari dei ragazzi? Poi, vogliono anche i soldi, vogliono essere pagati…”.

In che senso, mi scusi?
“L’anno scorso, quando ero alla Juniores del Real Forio, questi signori hanno preteso che i ragazzi pagassero 100 euro per il vestiario più le trasferte. Ma i ragazzi della Juniores non hanno mai dovuto pagare, perché è obbligatorio iscriverla al campionato. Io ho litigato con loro, dicendo di non volere nessun rimborso a patto che i ragazzi non avrebbero pagato. Io mi schiero e mi sono sempre schierato a favore dei ragazzi, fra i quali molti si sono allontanati proprio perché hanno dovuto pagare 100 euro più la trasferta, a differenza degli anni scorsi. I ragazzi di oggi sono svegli. Ma anche le famiglie si chiedevano il perché di questo pagamento. Inoltre, c’erano ragazzi che facevano sia gli Allievi che la Juniores, quindi dovevano pagare sia la domenica con gli Allievi che il lunedì con la Juniors. La cosa è gravissima e altrove non esiste. E’ brutto dirlo ma è la realtà”.

Ad Ischia, tutti dicono di pensare solo al bene dei ragazzi. Ma sarà vera sta cosa?
“Prima di tutto si pensa ai soldi. Perché se lo si fa gratis, allora davvero si tolgono i ragazzi dalla strada. Questo lo facevamo anni fa con Pino Taglialatela ad Ischia, per 3 anni. Pino non faceva pagare nessuno. Abbiamo fatto Giovanissimi, Mini Allievi ed Allievi senza prendere rette. Quello era togliere i giovani dalla strada. Non farsi pagare e poi quando i ragazzi vogliono andare via lo obblighi a restare sennò non lo fai giocare altrove. Certe persone credono di essere i proprietari dei ragazzi. Nella vita sono sempre stato contro i poteri forti e dalla parte dei ragazzi, sempre. Anche con Balestrieri sono stato. Franco è un signore, che non faceva pagare i ragazzi. Anche Carraturo è serio. La gente brava c’è, ma tanti altri lo fanno per i soldi. E’ brutto ma è così”.

Mister, passiamo ad altro. Cosa le hanno chiesto il presidente D’Abundo e Pino Taglialatela?
“Non mi hanno chiesto di vincere nulla. Vogliono solo che i ragazzi crescano. Anzi, abbiamo un gruppo di ragazzi che sono sotto età, visto che nella rosa della Juniores abbiamo solo 2001 e 2002. Stiamo cercando ragazzi nati nel 1999 e nel 2000 che non giocano da nessuna parte per rimpinguare la rosa. La società punta sui ragazzi isolani, perché vuole da qui a qualche anno una Prima Squadra interamente isolana. Poi, è tutto gratis. Mentre altrove si paga anche per giocare nella Juniores, quindi quello che fanno non è per far crescere i ragazzi ma per interesse”.

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