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Grimaldi incontra gli sfollati: “Vi comprendo, abbiate pazienza”

Ida Trofa | Il Commissario per l’emergenza, Giuseppe Grimaldi, giunto sulla zona rossa per incontrare la popolazione colpita dal sisma, ha parlato della necessità di dare regole certe e, soprattutto, ha ribadito ai presenti la necessità di avere pazienza in un percorso in cui non sono i termini economici, necessariamente, a fare la differenza.
Grimaldi ha già disciplinato e dato il là alla copertura dei primi interventi urgenti conseguenti all’evento sismico che ha interessato il territorio dei comuni di Casamicciola Terme, Forio e Lacco Ameno dell’isola di Ischia lo scorso 21 agosto. Dopo quasi tre mesi dal sisma che ha messo in ginocchio le zone alte di Casamicciola e Lacco Ameno, il Commissario è tornato a visitare una piccola parte delle due Zone Rosse che delineano i nuovi confini dei comuni.
A margine del sopralluogo abbiamo chiesto allo stesso di chiarire, alla luce dello stato attuale dell’emergenza, la relativa gestione, tornando sul tema dolente della ricostruzione, a questo punto, sempre più utopica.

Commissario, nel Paese c’è molta confusione, la popolazione è smarrita, si riesce a dare una scadenza cronologica nelle fasi a farsi?
“Avevamo avviato la ricognizione del fabbisogno, ma abbiamo sospeso l’iter, fino al 31 dicembre. Dopo che c’erano state istanze in tal senso. Io mi vedrò con il capo di dipartimento per farla ripartire modificandola, ma c’è anche l’opzione che prevede che la ricognizione venga messa nella legge della ricostruzione.”

Cosa crede sia necessario prima di tutto in questa situazione per risolvere davvero il problema?
“Bisogna dare regole certe al territorio, cui abbinare la parte economica, altrimenti non si sa di cosa si parla. Ma delle regole, poi, bisogna prendere il bene ed il male. Nel senso, se un immobile non era condonato, non vi è tanto da discutere. Dove invece il cittadino deve essere garantito e tutelato, per me, è che quando uno ha fatto la domanda di condono cui non è stata data risposta dalle istituzioni, non è colpa del cittadino“.

I tempi?
“Sulle tempistiche, bisogna guardare anche gli altri territorio terremotati… La fortuna è che questa ad Ischia è una area molto raccolta, e i tempi potrebbero essere ridotti. Ma qui deve intervenire il legislatore. Io ho ordinanze di emergenza, in deroga a tutti. Il primo milione e 400 mila euro se ne sono andate per le spese. Dunque si capisce bene di cosa stiamo parlando. Bisogna avere pazienza. Non si ricostruisce in pochi mesi o in sei mesi…”

Al commissario, lo ricordiamo, spetta il coordinamento dei centri operativi attivati sul territorio, degli interventi già avviati e di quelli che, successivamente, saranno ritenuti necessari al superamento delle criticità in atto. Evidenti sono i ritardi nei puntellamenti sulle strade principali della cittadina che fu termale. L’auspico è in una gestione sempre meno limitata dalla politica e maggiormente concreta e fattiva.
Il mandato prevede che il commissario delegato si raccordi con il prefetto della Provincia di Napoli e si avvalga della struttura organizzativa regionale, compresi gli enti e le agenzie della Città metropolitana di Napoli, e dei sindaci dei comuni interessati dall’evento sismico, anche in qualità di soggetti attuatori. A nostro avviso è proprio l’inadeguatezza di una certa parte politica e la confusione, l’avvio anticipato di una campagna elettorale sterile e deleteria ad aumentare la gravità e la pericolosità della situazione specie a Casamicciola.
Urge una seria presa di coscienza, il ripristino dei ruoli, che qualcuno rinsavisca da questo delirio.
La convinzione che oggi più che mai urgano interventi di imperio per superare l’inettitudine amministrativa e la sterilità del governo locale è palese. Una sterilità che, ahi noi, non riguarda solo chi occupa le stanze dei bottoni. La drammatica verità è che non esistono alternative realmente valide al nulla imperante di chi ufficialmente governa il paese. L’alternativa non è certo chi sfrutta il terremoto per fare una deleteria e squallida, distruttiva, campagna elettorale. Casamicciola patrimonio dell’UNESCO…per carità!

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