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Grimaldi ferma la “giostra” delle AEDES. Fregati i furbetti del cratere

Ida Trofa | AAA Schede AEDES cercasi! Ora che i contributi e i condoni sono in ballo solo per i danneggiati da sisma, ovvero quelli certificati con scheda Aedes, sono proprio le tanto odiate schede a circolare nelle stanze del potere e ad avere un nuovo “valore”. E non stupitevi se qualcuno vorrà uno speciale “sottobanco” per quelle non censite dalla Protezione Civile. Le AESES, oggi, sono ricercatissime! Un “market” di schede di favore o pratiche sfuggite ai controlli del commissario delegato all’Emergenza Giuseppe Grimaldi e dei vari software in stile Designa. “Molti non avevano presentato finora istanza di controllo dei danni nelle proprie abitazioni e ora credo lo faranno” è il sasso che aveva lanciato il sindaco di Laco Ameno, Giacomo Pascale, nelle settimane scorse e ora aspetta…

In sostanza ci sarebbero (usiamo il condizionale) centinaia di proprietari di abitazioni in attesa di sanatoria danneggiate dal sisma che, però, finora non avevano avviato la pratica per la richiesta di contributi ritenendo di non poter accedere ai fondi a causa della mancata applicabilità del terzo condono, cosa che ora, invece, si può e allora… tutti ad attivarsi!
Quel che bisogna valutare, nel merito dei cavilli in cui ci si sta andando a cacciare, è che si possono ancora chiedere i sopralluoghi per la definizione della scheda AEDES. Perché non c’è un termine perentorio ma solo un termine calmierante nelle istanze.
E, allora, qualcuno potrebbe svegliarsi e smetterla di chiedersi “come faccio ora con il condono?”.
Quel qualcuno, infatti, potrebbe compulsare Grimaldi spingendolo a riaprire le verifiche AEDES e allora sì che se ne vedremo delle belle…
Per fortuna, come per le somme urgenze, se c’è chi pensa di potere avviare un fruttuoso mercato politico ancora una volta non sono stati fatti i conti con l’oste. O meglio hanno fatto i conti ma senza l’ennesimo aut aut grimaldiano. Vediamolo.

Grimaldi frena sulle AEDES: Stop alle richieste allegre
Con la nota protocollo 335 del 6 novembre 2018 viene inviata all’indirizzo del Sindaco del Comune di Casamicciola Terme, Giovan Battista Castagna, una nota inequivocabile. Il Delegato all’emergenza con competenze sulle verifiche AEDES frena ai pruriti di perizia di ben 9 AEDES inoltrate dagli inquilini del Capricho.
E sui primi interventi urgenti, ovvero sull’ordinanza n. 476 del 29 agosto 2017 e successive è lapalissiano: “Le Istanze primo sopralluogo per verifica agibilità saranno concesse solo in casi ampiamente giustificati”.
Basta leggerne il contenuto per capire.
“Si fa seguito – scrive Grimaldi – alla propria precedente nota prot. n. 1496 del 26.10.2018 in ordine a quanto richiesto con nota di codesta Amministrazione prot. n. 15569 del 19.10.2018, acquisita agli atti d’ufficio al prot. n. 1473 del 22.10.2018, per ulteriori tre sopralluoghi di prima istanza assunte agli atti del Comune, rispettivamente, al prot. n. 11128 del 04.07.2018, 11257 del 06.07.2018 e 15564 del 19.10.2018.
Come noto – sottolinea il Commissario -, con direttiva commissariale n. 1/2017 sono state emanate disposizioni inerenti la tempistica per la presentazione delle istanze di sopralluogo e per la revisione degli esiti già definiti stabilendo, al 22 settembre 2017, il termine per la presentazione delle prime istanze di sopralluogo. Tale termine, nel vigente stato di emergenza, è stato superato nello spirito della più ampia collaborazione in casi molto limitati ed ampiamente giustificati e rappresenta pertanto una eccezionalità, non replicabile in via sistematica. Pertanto, atteso il limitato numero di istanze per le quali viene richiesto il primo sopralluogo e al fine di valutare compiutamente la richiesta, le istanze devono essere integrate della seguente documentazione: perizia asseverata insieme ad una esauriente documentazione fotografica e una relazione con adeguata giustificazione del nesso di causalità del danno come determinato dall’evento sismico del 21 agosto 2017; istruttoria sulla perizia asseverata, effettuata dall’ufficio tecnico comunale, sull’opportunità di effettuare il primo sopralluogo”.
“Fatta la legge, trovato l’inganno” e noi ischitani, dediti al salto degli ostacoli legislativi, non ci facciamo mancare mai niente. E la “bottega” si è appena aperta, come era d’altronde prevedibile.
Tutto come previsto insomma.
L’articolo 25 del Decreto Ischia fa venire la vista ai “cecati“ e, soprattutto, apre la mente a chi si era tirato fuori dall’incubo terremoto, dall’incubo degli sfollati e dell’autodenuncia restando con gli eventuali danni a suo pericolo e a pericolo degli altri senza segnalare la propria abitazioni e gli eventuali i danni post terremoto. Imprudenti senza richiedere i controlli della Protezione Civile per i danni da sisma.
E, inoltre, apre la mente ai soliti magheggi di palazzo e a chi, ora, alla voce “condono” chiede di aver una scheda AEDES!
Tutto come programma dopo la diffusione della prima stesura del decreto e delle previsioni sulle tre leggi di condono e, soprattutto, sull’iter che dovrebbe seguire il terzo.

Casamicciola già chiede nuove istanze
All’attenzione degli uffici Tecnici comunali, solo per Casamicciola, sono giunte ben 10 istanze di verifica AEDES. 6 riguardano schede e fabbricati con doppio esito di valutazione mentre le ulteriori 4, invece, presentate ad ottobre 2018, per ottenere un sopralluogo e la valutazione AEDES.
Vi sembra corretto? Vi sembra giusto e rispettoso verso chi ha seguitole regole e le scadenze fissate nel 2017?
Per ora, però, la palla è nella mani della struttura commissariale per l’emergenza che dovrà decidere come e se riaprire o meno i termini e se inviare le squadre degli agibilitatori della Protezione Civile. L’auspicio è che, davvero, questa volta ci sia “tolleranza zero” verso i nuovi possibili furbetti della scheda AEDES atteso che, come sempre, in caso di furberie, dal Cratere a tutta l’isola, non ci facciamo mancare mai nulla.
E così il termine, non perentorio del 22 settembre 2017, salvo proroghe last minute, per la presentazione di istanze di sopralluogo come aveva ordinato il commissario Grimaldi con il suo Decreto n. 1 (chiarendo la necessità di mettere un punto fermo sulle richieste di ispezione) diventa un optional e si trasforma solo nel cappio stretto per i fessi.

Il numero dei sopralluoghi
Entro il termine del 22 settembre 2017, di fatto sono state presentate ai centri di coordinamento dei Comuni interessati dal sisma ben 2.485 istanze di richiesta di sopralluogo di cui 1590 nel Comune di Casamicciola Terme, 69 in quello di Forio e 826 a Lacco Ameno. I complessivi sopralluoghi effettuati afferiscono a 1666 istanze primarie e 819 secondarie, cioè immobili e/o unità immobiliari associati alle istanze primarie. Alla luce delle 1666 verifiche effettuate, il quadro generale oggi rappresentato è il seguente: 104 non hanno riscontrato alcun esito, per 502 è stato dichiarato un esito di agibilità e per 1060 è stato dichiarato un esito di agibilità temporanea, parziale ovvero totale, quest’ultimo attestatosi a complessivi 640 esiti di immobili e/o unità immobiliari completamente inagibili.
I dati sono suffragati da una ineluttabile verità che tutti sottovalutano: 2405 persone sfollate di cui, purtroppo, ancora 372 quelle alloggiate temporaneamente in strutture alberghiere.

Fa fede la perizia asseverata
Appena pronte le ordinanze e i decreti attuativi del commissario per la ricostruzione, l’ex prefetto Carlo Schilardi, gli interessati dovranno “far effettuare una verifica approfondita dell’immobile di che trattasi e di provvedere a mettere in atto tutti i lavori di assicurazione che il caso richiede a salvaguardia della pubblica e privata incolumità, nonché conseguentemente a produrre idonea relazione di riscontro degli adempimenti posti in essere, il tutto a firma di tecnico abilitato e qualificato per legge, entro il termine di 45 giorni dalla notifica dell’ordinanza”.
Fondamentale in ciò la Scheda Aedes ma anche una “Relazione di Riscontro”, la redazione di apposita “perizia asseverata” (Dichiarazione resa ai sensi dell’art.47 DPR 28.12.2000,n 445) a cui i tecnici in caricati potranno uniformarsi per l’adempimento richiesto. Uno schema di perizia asseverata a cui i tecnici incaricati dovranno uniformarsi per la richiesta di revoca dell’Ordinanza Sindacale di sgombero ed interdizione all’utilizzo degli immobili dichiarati inagibili a seguito dell’accertamento AEDES.

L’ASSURDO.
Resta il fatto che in cento metri ci sarà chi ha beneficiato del condono agevolato grazie al terremoto e chi, il vicino in questo caso, invece, nella grande paura della 326/2003, ha rinunciato alla speranza, al CAS e, in silenzio per difendere la propria abitazione, ha evitato finanche di denunciarsi e di richiedere la famosa scheda AEDES. E, con questo, insieme a tutti gli altri possibili contenziosi, saranno il prossimo lago, putrido, in cui sguazzare.

C’E’ UN PECCATO ORIGINALE.
Questo è il rischio e la fregatura di aver lasciato la richiesta di verifica al libero arbitrio. Con quale spirito si riaprirebbero, oggi, i termini e riprenderebbe l’attività di verifica del danno con le schede AEDES? E’ vero, la potrebbe riaprire solo Grimaldi, ma questo avrebbe valore anche per tutte le cose correlate? Una ricostruzione non può partire dalle furberie. Dalle tragedie dovrebbero nascere opportunità per i superstiti. Qui da noi, al massimo, varranno la prossima campagna elettorale. E se c’è speranza è perché qualche pazzo ancora presidia le “piazze rosse”: nella convivenza scaturisce la voglia di resistenza.

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