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Gino Di Meglio: E’ il caso di pensare ad una class action contro Poste Italiane”

Su dieci lettere raccomandate con ricevuta di ritorno almeno 7 vengono restituite al mittente con la formula "indirizzo insufficiente", pur essendo, invece, indicato con precisione ed esattezza

Gaetano Di Meglio | i sono servizi sulla nostra isola che meritano l’aggettivo “eccellente” e altri che, purtroppo, somigliano ad un vero e proprio campo minato per quanto riguarda l’effettivo buon fine del servizio stesso. In questa ultima categoria, purtroppo, rientrano i servizi legati a “Poste Italiane”.
Dopo le tante segnalazioni che vi abbiamo riportato su queste stesse pagine, riguardo la mancata consegna della posta quotidiana in molte aree isolane, arriva oggi una nuova e sempre più preoccupata comunicazione relativa ai disservizi che vivono gli utenti del servizio “posta raccomandata”.
Se, infatti, altrove inviare una lettera raccomandata per avere una maggiore sicurezza e tracciabilità sulla ricezione da parte del destinatario della lettera stessa, è una prassi semplice e “sicura”, sulla nostra isola vi sono problemi che sembrano aumentare col passare del tempo.
Ad accendere i riflettori su questo disagio è Gino Di Meglio che scrive:”Sull’isola è diventato un problema serio riuscire a far recapitare una raccomandata al destinatario.
Su dieci lettere raccomandate con ricevuta di ritorno almeno 7 vengono restituite al mittente con la formula “indirizzo insufficiente”, pur essendo, invece, indicato con precisione ed esattezza l’indirizzo del destinatario.
Poste Italiane offre un servizio pessimo!
Ho anche inviato una missiva di protesta a mezzo pec a Poste Italiane, ovviamente senza esito alcuno.
Credo che sia il caso di pensare ad una class action, perchè mi risulta che tanti altri utenti isolani lamentano lo stesso disservizio.”
Esatto, avete letto bene: sempre più spesso, ed in percentuale crescente, chi invia una lettera con il servizio posta raccomandata, non riesce a farla giungere al destinatario e la missiva ritorna al mittente.
Un problema di non poco conto per tutti i cittadini e professionisti che, per l’espletamento di molte pratiche, utilizzano questo mezzo di consegna.
Bisognerà davvero giungere ad una class action, o l’organizzazione nostrana di Poste Italiane riuscirà a risolvere il problema degli “indirizzi incompleti”?
Una protesta, questa, che dovrebbe riecheggiare nelle sedi istituzionali della nostra isola ma, ahinoi, siamo lasciati a noi stessi, sia dalle maggioranze che dalle opposizioni. Specialmente a Ischia.

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2 Comments

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  • Se si fa petizione sono il primo a firmare sto nero con le poste e spero che falliscono al più presto siete la vergogna del Italia

  • c è bisogno di una protesta altro che petizione l unica cosa che non ho sul conto corrente ( e lasciamo perdere il perche) e la bolletta Telecom e da più di un anno che non ricevo la bolletta e devo scrivere ogni mese il bollettino portano le raccomandate senza bussare alla porta si limitano a mettere l avviso nella cassetta delle lettere così andiamo a perdere altro tempo alla posta e paghiamo anche un altro ticket per parcheggiare… è una vergogna un isola così piccola dovrebbe essere la perfezione anche se il perfetto non esiste invece è uno schifo totale…