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Gianni Di Meglio: “La gente capisca che il presente è questo, ci aiuti a tornare grandi”

Francesco Leone | Venuta fuori dai cocci di una estate rovente e ricca di delusioni, la Nuova Ischia ha imboccato il binario giusto sia a livello tecnico, per cui parlano i risultati ottenuti sul campo, sia a livello societario, dove la serietà degli uomini che stanno dando forma al progetto pare fuori discussione.

Uno di questi, fino a poco tempo fa di campo, oggi alla scrivania della realtà ischitana, è Gianni Di Meglio, ds alacremente al lavoro insieme a tutti gli altri per garantire alla piazza – nel più breve tempo possibile – il ritorno nelle categorie che merita.

 

Direttore Di Meglio, all’alba del girone di ritorno mi fa un bilancio societario, da agosto ad oggi, di tutti i problemi che ha dovuto affrontare la Nuova Ischia?
“Purtroppo siamo partiti in ritardo perché nessuno si aspettava il fallimento dell’Ischia Calcio. C’era stata una trattativa per salvare la società, che è fallita, ed a quel punto abbiamo fatto di nuovo l’iscrizione al campionato di Promozione. Avevamo provato a prendere un titolo di Eccellenza ma ci hanno fatto perdere solo tempo perché qualcuno non si è fidato, qualcun altro ha fatto il furbo. Da qui la nostra partenza ritardata rispetto agli altri club isolani, che già avevano le rose belle e fatte. Noi siamo rimasti al palo rispetto all’acquisto di giocatori che ci servivano…”.

Al palo fino a quel momento, perché sul campo poi è iniziata una bellissima cavalcata, proseguita almeno fino ad oggi
“E’stata una bellissima cavalcata perché alla fine molti nostri calciatori dell’anno scorso ci hanno aspettato e sono rimasti con noi, ed in più abbiamo preso quei quattro giocatori giusti a livello umano e calcistico che hanno migliorato l’ossatura della squadra. Alla fine è andata bene. Rinforzando la squadra ed avendo anche a disposizione l’esperienza del nostro portiere Mennella, che è un punto di forza, siamo ripartiti ed abbiamo proseguito e migliorato il lavoro fatto l’anno scorso, quando chiudemmo con cinque vittorie di fila”.

A proposito di ripartenze, domenica ricomincia il campionato con la prima di ritorno contro il Rione Terra. Una partita facile sulla carta ma, continui lei…
“Ho detto ai ragazzi che la partita contro il Rione Terra sarà addirittura più difficile di quella di Bacoli della settimana prossima, perché riprendere contro una sosta non è mai facile, soprattutto quando l’avversario non è di quelli accreditati per la vittoria, si può avere un calo di tensione”.

E’ evidente che la società sta facendo gli sforzi massimi possibili in tutte le direzioni, come sul mercato, dove a testimoniarlo è arrivato anche Gianluca Saurino. Però manca ancora all’appello la gran parte dei tifosi ischitani. Quanto pesa non avere il seguito che la squadra aveva fino a poco tempo fa?
“Questa è la cosa che più ci rammarica, ma stiamo lavorando per far si che la gente torni di nuovo allo stadio. I programmi che ci eravamo prefissati, sia come società che come squadra, li stiamo mantenendo e vogliamo continuare su questi livelli. Avevamo detto che intendevamo far giocare nella squadra per la maggior parte ragazzi di Ischia e ci siamo quasi riusciti, stiamo riuscendo a mantenere sempre gli impegni. Quindi andiamo avanti”.

Pensi che i tifosi che oggi non seguono con interesse siano poco attratti dal progetto Nuova Ischia oppure siano solo troppo delusi dall’aver perso la tanto agognata Lega Pro per finire nel campionato di Promozione?
“Il fallimento della vecchia società ha reso tutto più difficile, però la gente dovrebbe capire, soprattutto dopo il campionato dell’anno scorso, che il nostro titolo era stato venduto a Napoli e quindi non c’è mai stato sul territorio. Ora che invece il titolo è tornato qui, dovrebbe far tornare anche l’entusiasmo al di la della categoria”.

Da questo punto di vista, in lei o nella società, c’è un po’ di voglia di rivalsa verso chi non è più interessato, magari per dirgli fra quattro-cinque mesi: “avete visto che il progetto sta dando i suoi frutti, questo è solo l’inizio”?
“Non abbiamo voglie di rivalsa, noi saremo felici se riusciremo a riportare la gente allo stadio e vogliamo fargli capire che il passato è passato ed il presente sarà questo, la Promozione. Quindi prima si riuscirà a vincere il campionato e prima si riuscirà ad uscire da queste categorie e prima ritorneremo dove l’Ischia merita di stare”.

Questo della poca voglia di guardare lontano è, secondo lei, essere un limite dei tifosi isolani ed in generale della nostra isola? Basterebbe forse essere un tantino più lungimiranti per capire che il progetto della Nuova Ischia può riportare il calcio ischitano ai successi di un tempo…
“Noi dobbiamo guardare al passato per gli errori fatti, ma anche al presente per far si che si formi una società forte. E una società forte si forma con tante persone, non con una sola, perché servono sordi ma nessuno si deve fare male. Il calcio potrebbe anche aiutare l’isola, che è una miniera d’oro, in termini di visibilità.  E per avere una società forte serve che anche i tifosi facciano la loro parte. Il calcio senza tifo non è calcio…”.

La società ha in mente altre iniziative per provare ad avvicinare i tifosi alla squadra come quella relativa alla partita giocata contro i tifosi al “Rispoli” a fine 2016?
“Adesso mi auguro che, fra due settimane a Bacoli, dove avremo una partita importantissima, si mobilitino in tanti e ci aiutino. Ripartire da dove anni fa sì è vinto uno spareggio per la salvezza in cui nessuno credeva…”.

Quindi il messaggio ai tifosi è..?
“Il messaggio ai tifosi è seguiteci in tanti innanzitutto domenica col Rione Terra, poi a Bacoli sarà una partita delicata, non fondamentale, per questo campionato. Fare risultato contro il Sibilla significherebbe dare una scossa importante al campionato”.

Probabilmente servirà la promozione in Eccellenza per scaldare nuovamente il freddo pubblico ischitano. Per salire di categoria però, servirà vincere partite toste come quella di domenica, contro il Rione Terra.

 

4 Comments

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  • Cambiate nome in nuova Ischia in Ischia isolaverde e vedrete come il pubblico e i tifosi veri che hanno seguito fino ala scomparsa della vecchia Ischia ritornano in massa al campo!purtroppo la nuova Ischia è nata prima della scomparsa se invece nasceva quest anno i tifosi fossero stati presenti come sempre sugli spalti!ora tocca a voi cambiare nome e dare una svolta!

  • ma io dovrei appoggiare gente che ha fatto si che scomparisse la VERA ISCHIA ISOLAVERDE??? Perchè quando si doveva salvare l’Ischia non avete fatto nulla? Nemmeno partendo dalla serie D. Forse perchè volevate stare voi al centro dello sport ad Ischia? Dovremmo anche fare l’abbonamento e venire alle trasferte? L’ischia calcio ha una storia e una denominazione la Nuova Ischia non interessa a nessuno Voi andate a giocare con il Rione Terra fino a qualche mese fa si andava a Lecce, Foggia, Salerno. Ma questa e Ischia e di chi la gestisce. Vergognatevi.

  • Come si puo sperare in una societa fallita quando si parte da un presidente gia fallito che cerca di mettere una societa a posto? Se il buongiorno si vede dal mattino…..

  • micio,pippo e fabio bisogna aver pazienza perchè la denominazione non la si cambia dall’oggi al domani. Voi avreste preso una società carica di debiti e strascichi a livello fiscale e forse anche penale più o meno gravi senza avere la certezza dell’investimento? Avere una società con conti nella normalità avrebbe favorito ancor di più l’ingresso dei Di Meglio per una rinascita a livello calcistico, ma se è stata seguita la strada più lunga e tortuosa bisogna capire che partire dalla vecchia ischiaisolaverde era molto più complesso. Cmq informatevi e chiedete in giro quali sono le verità.