gli editoriali del direttore primopiano rubriche

GG8: bene la lettera aperta, ma perché non subito un delibera di giunta o di consiglio?

 

Essendo stato impegnato tra angurie e auguri tutta la giornata, solo a tarda sera ho letto l’interessante proposta di Francesco Rispoli, assessore al Comune di Ischia con delega allo Sviluppo sostenibile del territorio.
Una nota che, avvalorata anche dal prezioso intervento dell’avvocato Bruno Molinaro, che leggiamo in basso, arriva con puntualità insolita per l’amministrazione di Ischia.
Finalmente, e qualcuno sorriderà, un esponente dell’amministrazione di Ischia interviene sul pezzo, come si suol dire, con funzione e con contenuto. Ma quanto scrive Giggiotto (non ce la faccio a scrivere prof. Francesco Rispoli per una squisita questione di affetto!) vorrei che oltre al valore della proposta avesse una visione politica.
Comprendo le motivazioni opportunistiche e di partito dell’on. Fulvio Martusciello, ma vorrei riportare la prima iniziativa pubblica dell’assessore con delega allo Sviluppo sostenibile del territorio nel suo alveo (gioco di parola quanto mai appropriato) naturale.
Lo spessore della proposta ischitana “proposta in forma di lettera aperta al Ministro della Protezione Civile e al Governatore della Regione Campania” lo comprendo ma con umile visione localistica spero che l’assessore Rispoli abbia la forza politica di poter far approvare alla Giunta di Enzo Ferrandino, il progetto pilota “sentinelle del Territorio”, condividerlo con le amministrazioni della nostra isola chiedendo un partenariato con il comune di Ischia capofila. E’ questa la chiave politica della vicenda.
Così come, apprezzando l’iniziativa di Rispoli, credo che la giunta di Ischia possa anche prevedere una somma per le sentinelle. Conoscendo la realtà isolana potrei anche suggerire – perché fattibile e credibile – che ogni comune dell’isola possa stanziare il 3% della tassa di soggiorno così da poter iniziare con un fondo per le “sentinelle”. Certo, poi dovremmo stabilire come si scelgono le sentinelle (e ci sarebbe anche un po’ di clientela), ma la creazione di un albo di associazioni di volontariato che percepiscono un contributo minimale potrebbe essere una via d’uscita.
Anzi, sarebbe ancora meglio che fosse il consiglio comunale ad approvare il regolamento delle “Sentinelle del Territorio”. Avremmo uno strumento ancora più performante. Va bene la lettera aperta al Ministero e alla Regione, ma partiamo da un atto ufficiale. Partiamo dal nero su bianco.

Gaetano Di Meglio

1 Comment

Click here to post a comment

  • Controllate gli affitti in nero, incassate tutte le tasse di soggiorno, fate pagare le tasse a tutti quelli che hanno costruito le case abusive e ai commercianti che non rilasciano mai lo scontrino…etc, e non avrete bisogno di piangere presso i ministri per avere i soldi.