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Franco Mattera: “Con le jacarante a Piazza degli Eroi vogliamo scimmiottare le avenide argentine”

...vogliamo scimmiottare le avenide argentine dove c’è spazio a iosa, con quattro spennacchiotte già malmesse e maldestramente scapitozzate. E poi quella roccaglia stile anni settanta, è fuori luogo. Diventerà una ceneriera per mozziconi di sigarette, un cestino di rifiuti, una latrina per cani randagi...

Gaetano Di Meglio | La nuova piazza degli Eori, che spicca per i new jersey lasciati al centro per segnare la rotatoria, è fonte di problemi e critiche. Lasciando stare, per un attimo, il costo dell’opera che, lo ricordiamo, supera tra fondi persi e fondi investiti, i due milioni di euro, vediamo quali sono le reazioni degli ischitani. Ne pubblichiamo tre in particolare che hanno animato la nostra piattaforma web.
Il primo è di Luigi Boccanfuso, l’avvocato che ha “salvato” dalla sfiducia il sindaco di Ischia.
«Il problema non è estetico ma funzionale. Distruggere un crocevia per realizzare una piazza significa generare ingorghi e colonne di auto particolarmente inquinanti nel momento in cui sono ferme o costrette a procedere molto lentamente. In tutte le località del mondo – scrive il politico di lungo corso – si costruiscono rotatorie per snellire il traffico, mentre ad Ischia si distruggono o si storpiano. Spero veramente di sbagliarmi, ma temo che il peggio debba ancora venire…»

Alla critica dell’avvocato Boccanfuso fa seguito il commento, tecnico, dell’agronomo Franco Mattera.
«La piazza più grande e bella dell’isola, ampia, profonda, diventerà un crocevia incasinatissimo per tutti, anche per i pedoni. Una rotonda alla francese strozzata e con corsie sbilanciate (su un lato larghissime, su quello opposto ad imbuto) che non consentirà un agevole scorrimento dei veicoli, specialmente quando sosteranno gli autobus. Anche la scelta delle piante è sbagliata. Con le jacarante – sottolinea l’agronomo Mattera, molto apprezzato sull’isola – vogliamo scimmiottare le avenide argentine dove c’è spazio a iosa, con quattro spennacchiotte già malmesse e maldestramente scapitozzate. E poi quella roccaglia stile anni settanta, è fuori luogo. Diventerà una ceneriera per mozziconi di sigarette, un cestino di rifiuti, una latrina per cani randagi. Scelte capotiche, quando a brevissima distanza c’è la pineta Sippic-Sigeca completamente abbandonata e bisognevole di cure amorevoli. Bella e nostalgica la foto anni cinquanta quando la piazza era libera da orpelli, e ospitava una carretta trainata da muli con una piramide di barili pieni del vino di Ischia».

Ai commenti, però, si aggiungono le testimonianze dirette. Questa è quella di Luca: «Do pienamente ragione a Luigi Boccanfuso. Proprio oggi (l’altro ieri, ndr) pomeriggio verso le ore 17 la rotatoria era bloccata perché due autobus di linea provenienti da via Michele Mazzella erano in sosta nella nuova rientranza per far salire e scendere i passeggeri. Io non so sinceramente ma prima di attuare un progetto del genere riflettete. Io quando vado nelle altre città la prima cosa che noto quando riqualificano una piazza é: prima di tutto si pensa al verde pubblico. Invece per la nuova piazza degli eroi ancor prima di iniziare i lavori hanno tagliato ben 3 piante di pino, fuori al Bar Calise da che c’erano 3 aiuole ora ce ne è solo una. Si ok avete messo le piante… ma su un aumento di superficie del genere andavano meglio più aiuole e meno basoli. Forse la ciocco gelateria a breve inizierà ad occupare il suo suolo pubblico? Comunque i turisti la cosa che principalmente lamentano: impossibilità ad attraversare sulle strisce, smog, traffico e carenza di verde pubblico…»
Tre commenti che disegnano, come non mai, un quadro perfetto.

A questi commenti, se ne aggiunge uno, particolarmente intelligente, dell’avvocato Raffaele Bernardo.
«Tralasciando l’opera che non merita commenti perché già ce ne sono a migliaia su Facebook, sicuramente il problema sarà a spostare le telecamere e il cartello con il dicitura varco attivo in quanto la vegetazione posta rende invisibile lo stesso per chi proviene da via Michele Mazzella…. almeno che al comune non hanno voluto pensare ad apporla strategicamente, tale vegetazione, così da creare l’ennesima trappola soprattutto per turisti»

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2 Comments

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  • proveniente da ischia ponte, in direzione porto, all’ altezza della nuova piazza, stavo andando ad appizzarmi netto contro il marciapiede della nuova piazza.Non c’è una corsia di incanalamento,segnaletiche,tutto buio.
    solo la mia prudenza e riflessi pronti,per un pelo, ha evitato ciò.A prescindere del lato estetico, mi sa tanto di una grossa…….
    prima o poi vedremo una macchina appizzata dentro le pietre con quei 4 pseudocactus che hanno messo.spero che non ci passi nessuno e nessuno sosta li,perchè lo vedo molto pericoloso quel lato della piazza.

  • Condivido!
    È pericolosissimo!
    Gli errori si devono correggere e non bisogna innamorarsi delle proprie idee difronte alla realtà.