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Francesco Pezzullo: «Arriva Pasqua e come sempre l’isola non è pronta ad accogliere i turisti»

Intervista. Le preoccupazioni del presidente di Confesercenti Isola d’Ischia. I servizi restano insufficienti, mentre c’è ancora chi pensa di risolvere tutti i problemi con il low cost. Invece la strategia vincente sarebbe quella della destagionalizzazione: «… è stata risolta la problematica dei rifiuti o i turisti troveranno i camion che fanno il travaso dovunque, anche nei luoghi più suggestivi dell’isola?»

Le festività pasquali sono alle porte, ma l’isola, come sempre, non si mostra preparata all’inizio “ufficiale” della stagione turistica.

A stigmatizzare l’approssimazione, la carenza di servizi e la cronica assenza di programmazione e di una strategia unitaria, sia da parte delle istituzioni che degli operatori, è come sempre il presidente di Confesercenti Isola d’Ischia Francesco Pezzullo. Un operatore che non si nasconde e punta dritto al cuore del problema, senza lesinare bacchettate.

Pezzullo subito esordisce esternando i suoi timori: «Ecco, ci siamo, arriva la Pasqua! Ma siamo pronti ad accogliere i turisti? Sono queste le prime preoccupazioni che assillano noi commercianti, dopo un lunghissimo inverno di “passione”, ovvero di sacrifici per tenere la serranda alzata. La Pasqua ci regala speranza e sollievo proprio per l’arrivo dei primi turisti».

– Quella che sta per arrivare che Pasqua sarà?
«Ho sentito un’intervista a un noto tour operator che si lamentava delle offerte low cost. E’ preoccupante sentire da chi vengono proposte queste offerte! La domanda che mi pongo è: che tipo di turisti arriveranno con i prezzi che ho sentito? E’ il momento di dire basta al gioco al ribasso dei prezzi dei posti letto, perché con questa strategia non arriveremo da nessuna parte».

– I problemi però sono anche altri. I soliti, non è vero?
«C’è da chiedersi innanzitutto: l’isola e pronta ad accogliere i primi turisti? E’ stato previsto un piano sicurezza? Si è provveduto alla pulizia del territorio, delle aree pubbliche, delle spiagge? E’ stato redatto il piano traffico? Si è pensato ai parcheggi, visto che arriveranno tante auto? E ancora: il servizio di trasporto pubblico è pronto ad accogliere tante persone o assisteremo a lunghe attese sulle fermate? Come possiamo pensare di accogliere migliaia di persone se i servizi non sono sufficienti nemmeno per noi isolani? E per finire, ma solo perché l’elenco sarebbe troppo lungo: è stata risolta la problematica dei rifiuti o i turisti troveranno i camion che fanno il travaso dovunque, anche nei luoghi più suggestivi dell’isola?».

– Un quadro decisamente poco incoraggiante…
«Sì. Sono questi i dubbi che preoccupano noi commercianti, visto che la stagione si è accorciata a cinque mesi lavorativi e non si riesce a far quadrare i conti».

– Che fare, allora?
«C’è bisogno di una strategia e di investimenti per creare un progetto completo che porti un flusso più o meno costante di turisti sull’isola. Destagionalizzare, questa è la parola chiave».

Già, se ne parla da molto tempo, ma nulla si è fatto finora in concreto. Anche dopo che la crisi ha fatto sentire tutti i suoi effetti. E Francesco Pezzullo sembra predicare nel deserto. I problemi e i disservizi restano immutati, se non peggiorano, e persino quest’anno, con la Pasqua “alta”, nessuno sembra essere pronto. Gli amministratori, poi, sono presi da tutt’altri pensieri di natura politica e affaristica. Altro che destagionalizzazione…

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