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Flussi Migratori e registri mancanti, Carmelo Buono scrive. Mattarella risponde

Lo sappiamo fin troppo bene: non vi è futuro senza storia. Non è solo una frase retorica, ma è la netta verità. Senza conoscere il nostro passato, la costruzione di un futuro non può essere completa. E un tassello molto importante della storia della nostra isola è costituito dalla ampia fase storica caratterizzata dai flussi migratori che hanno visto protagonisti tantissimi nostri compaesani. Periodo storico non troppo lontano che, però, risulta essere poco documentato e divulgato.

Ad accendere, in modo forte, i riflettori sull’argomento (e non solo sulla dimensione isolana ma su quella italiana in generale) è il nostro Carmelo Buono che ha iniziato una ampia e dettagliata ricerca in merito agli flussi migratori italiani dal 1860 al 1910 verso il continente americano. Ricerca che, però, sta incontrando non pochi problemi e, per risolverli, Carmelo ha intrapreso una petizione sul noto sito “change.org” e, contemporaneamente, inviato una comunicazione al Presidente della Repubblica Italiana, Sergio Mattarella.

“Signor Presidente, mi rivolgo a Lei quale ultima spiaggia e vengo al problema – scrive Carmelo Buono – Da tempo ho iniziato uno StudioRicerca, sui flussi migratori Italiani dal 1860 al 1910, verso gli U.S.A. – Brasile – Argentina; 10 milioni di Italiani. Mentre i paesi ospitanti, le liste di sbarco, le hanno trasformate in Musei Storici (tra cui la famosa Ellis Island) l’Italia non l’ha ritenuto opportuno. La fondazione Agnelli di Torino ha pubblicato lo studio prendendo spunto dalle liste di sbarco dei paesi suddetti. Purtroppole liste di sbarco, per varie ragioni, che non sto qui a sottolineare, non sono veritiere, a differenza di quelle di imbarco. Gli emigranti partivano da Genova, Napoli e Palermo e la società di navigazione apparteneva alla famiglia Florio (Siciliani). Sul porto di Napoli c’era l’Ufficio Emigrazioni, oggi accorpato alla Marina Militare. Per concludere: io non riesco a trovare i faldoni delle liste di imbarco. Recatomi al porto di Napoli, ho chiesto alla Marina, dove fossero finiti i faldoni e un Colonnello gentilmente mi ha risposto: “Vorrei saperlo anche io!” Pare che da Roma arrivarono dei tir e portarono via il tutto, non si sa dove. Il Colonnello mi disse che c’erano due opzioni: che fossero in uno scantinato di un Ministero (Marina Mercantile – Interni o Esteri) o che ne avessero fatto carta straccia. Non voglio credere, Sig. Presidente, che l’Italia abbia potuto cancellare la “ Memoria Storica” di 10 milioni di Italiani. Mi rivolgo a Lei fiducioso, essendo tra l’altro Capo delle Forze Armate, affinché con il suo aiuto possa rintracciare tali documenti, d’importanza storica inestimabile. Nell’attesa, fiduciosa, di una sua risposta Le porgo cordiali saluti.”

Una richiesta forte e decisa cui la presidenza della repubblica ha dato da poco risposta, inviando al Ministero dei Trasporti (e per conoscenza a Carmelo) la richiesta formulata al Presidente della Repubblica.

“Il Presidente della Repubblica – conclude Carmelo Buono – ha risposto al nostro quesito, pubblichiamo quanto ci ha inviato. Apprendiamo che il Ministro del suddetto dicastero è l’On. Del Rio. Contiamo su un suo impegno personale. Rimaniamo in fiduciosa attesa e non ci fermeremo!”

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