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Fiamme, paura e… dolo al camion per le trivelle

Ida Trofa | Ipotesi dolosa! E’ questa la risultanza più credibile dell’incendio che si è sviluppato ieri sera anche se non si esclude il processo indotto da un guasto tecnico o, un corto circuito alla base della combustione che, nella tarda serata di ieri, ha quasi distrutto il grosso Eurostar destinato al trasporto degli automezzi e delle trivelle per lo scavo di pozzi e cavità.
Il veicolo, in sosta sul piazzale che anticipa l’ingresso al tunnel della Soprelevata di Ischia, è di proprietà una società di Casal Di Principe, operativa in queste settimane per conto di Nicola Petrone in località Maronti a Barano d’Ischia.
Aperta un’inchiesta. Le fiamme sono divampate poco dopo le 22.00. L’allarme lanciato da queste colonne. Inviata la richiesta di soccorso ai Vigili del Fuoco, i pompieri della squadra 11B di Ischia sono intervenuti celermente sul posto riuscendo cosi a domare in breve il rogo mettendo cosi in sicurezza veicoli ed abitato circostante. Il grosso mezzo era infatti fermo sotto le abitazioni, accanto alla cabina enel per la fornitura di energia elettrica. A pochi palmi di distanza un altro camion per il trasporto materiali della ditta Santoro operativa presso il cantiere di Piazza degli Eroi. Si è temuto allungo per un effetto di propagazione. Il bisonte rosso delle della ditta semi ischitana non ha però subito conseguenze. Richiamato sul posto l’autista, l’automezzo è stato rimosso e messo in sicurezza.
Danni stimati per oltre 60mila euro. Il veicolo dell’azienda casalese è ora a disposizione dell’Autorità giudiziaria per le indagini e le perizie di rito.
Terminate le operazioni di spegnimento i militari dell’arma intervenuti per primi sul posto sotto il coordinamento del Capitano Angelo Pio Mitrione sono stati affiancati dagli agenti del Commissariato di Ischia diretto dal Vicequestore Alberto Mannelli.
Effettuati i primi rilievi e raccolte le sommarie informazioni di possibili testimoni e dello stesso Petrone si apre ora la fase più delicate. Un’inchiesta perniciosa che dovrà muovere a 360 gradi senza escludere alcuna ipotesi.
Non si tratta del primo caso di genere e soprattutto afferente il settore delle trivellazioni. Sull’isola sono almeno cinque gli incendi dolosi a danno di veicoli destinati al trasporto automezzi, molti adibiti alla movimentazione di trivelle. Un settore particolarmente ostico e competitivo.
Durante le attività di spegnimento, di messa in sicurezza e bonifica del sito chiusa al transito anche l’unica arteria di collegamento con Barano, in considerazione dei lavori di metanizzazione in corso su via Vincenzo Di Meglio.

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