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ESCLUSIVA. Lagnese revoca il diritto di patronato a Forio e Casamicciola. Firmati i decreti

“stabilisco che a partire dalla data odierna la nomina del Parroco (delle rispettive parrocchie, ndr) avvenga per libero conferimento da parte del Vescovo Diocesano (ex can. 151CJC)”.

Lo avevamo scritto con ampio anticipo e con dovizia di particolari: il vescovo di Ischia, Pietro Lagnese, ha decretato la cessazione del diritto di patronato per le parrocchie di San Vito Martire a Forio e Santa Maria la Penitente a Casamicciola.

Lo avevamo detto e ridetto. E così, con proprio decreto firmato l’11 aprile, il Vescovo di Ischia si è ripreso il controllo sulla nomina del parroco delle parrocchie attualmente dirette da Don Giuseppe Regine a Forio e don Gino Ballirano a Casamicciola.

La nota di Lagnese, perde i toni concilianti della prima inviata a gennaio e si limita a chiarire quelli che sono gli aspetti finali.

“stabilisco che a partire dalla data odierna la nomina del Parroco (delle rispettive parrocchie, ndr) avvenga per libero conferimento da parte del Vescovo Diocesano (ex can. 151CJC)”.

E’ questo il succo, vero, del testo controfirmato dal cancelliere Gaetano Pugliese.

IL CASO CASAMICCIOLA.
Mentre a Forio il consiglio comunale ha espresso, nei tempi, il proprio diniego alla rinuncia al diritto di patronato, a Casamicciola il sindaco ha provato a prendere tempo. Prima ha chiesto 30 giorni di tempo per evitare di rispondere  al Vescovo. Poi, dopo la scadenza, con un’altra nota aveva chiesto altro tempo, ovvero, di attendere il nuovo consiglio comunale. Quello che sarebbe stato eletto il prossimo 26 maggio. Una strategia dilatoria che non è piaciuta al Vescovo di Ischia che, senza attendere troppo, ha inviato la sua raccomandata. E, come disse Massimo Decimo Meridio nel Gladiatore “ha mandato il segnale che “scatenerà l’inferno”.

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3 Comments

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  • Il Vescovo è apostolo di Gesù. Lui ha il delicato diritto e dovere di nominare i parroci e noi insieme ai sacerdoti dovremmo stare in obbedienza. Mi spiace leggere brutti commenti su di lui che è pastore.
    Purtroppo chi è dietro di lui è in malafede. Il Vescovo è mal consigliato e mi spiace veramente tanto. Le persone che sono attorno a lui hanno interessi di non poco conto. Chiederei a queste persone che facciano un atto di umiltà e ritornino sui propri passi per non denigrare quel poco che è rimasto della spiritualità del loro mandato.

  • Riprendendo una frase del Vangelo possiamo dire che finalmente si è dato a Cesare quello che è di Cesare e a Dio quello che è di Dio. Amen!!