primopiano

Enzo “Dorelli”: aggiungi un posta a tavola

Rinnovo a rischio per mister “non è competenza mia”. Marco Minicucci libera la casaella per Lisa o MariaRosaria De Vanna. L’uomo di Ottorino arriva al fine corsa: non ha eseguito gli ordini del sindaco

L’omaggio al vecchio Jonny e al suo intramontabile “Aggiungi un posto a tavola” è obbligatorio. Non tanto per la somiglianza (che non c’è) ma per il modo di amministrare. Un modo che sposta, sempre, il confine più in là per consentire a tutti di stare comodi. Un confine che si allarga sempre di più.
All’inizio furono i 5 tecnici della famosa prima giunta, poi i Bamby, poi Antonello Sorrentino, poi il gruppo di Vivere Ischia.
E così, questa volta, Enzo (Claudia permettendo) avrebbe apparato anche i mal di pancia di Maurizio De Luise prevedendo il rientro di Lisa Di Iorio. Dimenticati i litigi pregressi, gli amici che hanno preso il palo e lo sgarro dell’ultimo “NON” rinnovo, la giosiana di ferro, potrebbe ritornare al suo posto.
Per la funzionaria col papà dalla denuncia si riaprirebbe la finestra di Via Iasolino. Cacciata per “Lisa Maestà” ora, dopo aver vissuto il suo periodo di punizione (il livello è questo!) può anche tornare.
E, in questa meravigliosa e ridicola sliding doors all’ischitana, c’è una che entra e uno che esce. Cioè’, veramente ce ne sono due che entrano e sono, appunto, Lisa Di Iorio e Mariarosaria De Vanna. Le funzionarie (da capire chi si dovrà accontentare del part time D liberato dalla partenza di Francesco Iacono dallo staff del sindaco e chi, invece, dell’articolo 90) daranno pace ai consiglieri Luca Montagna e Maurizio De Luise.
Chi, invece, si troverà con qualche problema sarà Ottorino Mattera (che ha già provveduto alla processione piagnucolente verso Le Querce) perché dovrà perdere il fedele Marco Minicucci.
I troppi “non è competenza mia” del funzionario (promosso prima di tutti a tempo pieno subito dopo le elezioni) non sono piaciuti al sindaco. In verità, però, sembra che il pavido Marco non abbia eseguito alcuni ordini del sindaco Enzo e, come fu per Paola Mazzella, Anna Fermo e Lello Montuori che furono aggrediti fisicamente, come fu per Chiara Boccanfuso alla quale su dato il presentat’arm appena nominata (della serie comando io e non Sciupy), così è stato anche per Marco che è arrivato a fine corsa.
La discussione e il litigio è stato chiaro: Marco non ha eseguito l’ordine ed è arrivato il momento di lasciare la sedia comunale a prendere un po’ di aria.
Questa manovra, infatti, potrebbe servire in vista della doppia assunzione di Lisa e Mariarosaria, ma la poltrona vacante all’ufficio tecnico è più di un problema.
Cosa farà Ottorino Mattera, nel frattempo, non è dato sapere. Conoscendolo, oltre a piangere da Giosi (come ha sempre fatto, tra l’altro) farà finta di niente e “abbozzerà” in attesa di vendicarsi contro il sindaco che ha deciso di “regalare” l’ufficio tecnico a Massimo Trofa. Con buona pace di Paolo Ferrandino.
La politica è mobile anche se per quella ischitana sarebbe più opportuno il termine “soprammobile” e tutto può ancora cambiare. Il funzionari-mercato è ancora aperto e il primo che va a piangere da Enzo, quello dovrebbe averla vinta.
Nel frattempo, però, il paese è in un pantano fangoso putrido. Clientele politiche senza vergogna, un uso ignobile delle cariche pubbliche assoggettate ad interessi privati e di parte, l’assoluta mancanza di programmazione, la totale inerzia in ogni aspetto amministrativo se non quello di saldare impegni elettorali, sono il contraltare ad un paese che inizia a perdere anche ogni speranza residua.
Il comune capofila ridotto a ruota di scorta (spesso scarica) sia di Forio sia di Barano. Ma le necessità di sopravvivenza di un sindaco costretto alle dimissioni solo dopo un anno dalle elezioni sono più forti degli interessi del paese.

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