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Ecco la prima Mappa Bionomica dei fondali marini di Ischia

Russo: “Abbiamo così il paesaggio sottomarino di una parte importante del Golfo di Napoli. Individuati ben 24 habitat. Presenza di vaste praterie formate dalla pianta marina Posidonia oceanica, che circondano le isole formando una fascia protettiva ad alta biodiversità con poche interruzioni. Trovate biocostruzioni calcaree del coralligeno, analogo nel Mediterraneo delle ben più note scogliere coralline dei mari tropicali. Questi habitat forniscono anche all’uomo servizi ecosistemici importantissimi per l’equilibrio climatico, primo fra tutti il sequestro di anidride carbonica, gas serra tra i principali responsabili del surriscaldamento globale del pianeta. Si tratta di scoperte importanti con l’uso di moderne tecniche GIS. Sono stati condotti sia rilevamenti con robot subacquei muniti di telecamera (ROV), sia campionamenti dei sedimenti e delle comunità biologiche presenti sul fondo. Sabato 16 Marzo, per la prima volta presenteremo tutto alla stampa ed anche le immagini”.

Per la prima volta la Mappa sarà presentata alla stampa Sabato 16 Marzo alle ore 10 a Lacco Ameno – Video dei robot-sub ed immagini.

Al Palazzo dei Congressi di Lacco Ameno importanti esperti si confronteranno su tanti temi riguardanti il mondo sottomarino: dalla plastica all’archeologia marina.

Per la prima volta la stampa potrà vedere inediti video e foto riguardanti le numerose scoperte effettuate in tutto il Golfo di Napoli. Presentazione della Mappa Bionomica dell’Area Marina Protetta  “Regno di Nettuno”.

Sabato – 16 Marzo – Ore 9 e 30 – “FONDAmentali – I Fondali del Regno di Nettuno” – Palazzo dei Congressi di Lacco Ameno.

 “Utilizzate moderne tecniche GIS ma anche robot subacquei muniti di telecamera ROV. Ecco la La mappa bionomica, cioè la cartografia della distribuzione dei diversi tipi di habitat presenti sui fondali marini. Si tratta dell’elemento di base propedeutico per qualsiasi pianificazione o intervento di gestione di un’Area Marina Protetta (AMP). Infatti, è intuitivo capire come non si possano prendere decisioni o attuare politiche di gestione efficaci se non si conoscono quali sono e dove stanno gli habitat ricoperti dal grande manto azzurro del mare. Abbiamo trovato ben 24 habitat marini”. Lo ha affermato Giovanni Fulvio Russo, docente di Ecologia dell’Università Pathenope di Napoli e Presidente Nazionale della Società Italiana di Biologia Marina.

“L’AMP del Regno di Nettuno, a distanza di diversi anni dalla sua istituzione, si è finalmente dotata di un tale importantissimo strumento di gestione. Il lavoro svolto per ottenerlo è stato lungo e complesso poiché la cartografia è stata effettuata con le moderne tecniche GIS, combinando le informazioni georeferenziate pubblicate fino ad oggi con apposite campagne a mare. Infatti, per caratterizzare con precisione gli habitat marini – ha proseguito Russo –  sono stati condotti sia rilevamenti con robot subacquei muniti di telecamera (ROV), sia campionamenti dei sedimenti e delle comunità biologiche presenti sul fondo. I campioni sono poi stati processati e analizzati in laboratorio.

I diversi habitat risultanti sono poi stati rappresentati su mappa con campiture di colore diverso, evocative del paesaggio subacqueo da essi caratterizzato.

Sulla base della composizione in specie caratteristiche delle comunità biologiche viventi sui fondali, sono stati individuati ben 24 habitat, distribuiti nell’AMP in modo da formare un mosaico ambientale molto eterogeneo e complesso. Tra i tanti habitat, è da sottolineare innanzitutto la presenza di vaste praterie formate dalla pianta marinaPosidonia oceanica, che circondano le isole formando una fascia protettiva ad alta biodiversità che ha poche interruzioni. Di particolare rilevanza per l’elevata biodiversità sono anche i fondi a rodoliti, veri e propri “ciottoli viventi”, e le biocostruzioni calcaree del coralligeno, analogo nel Mediterraneo delle ben più note scogliere coralline dei mari tropicali. Questi habitat forniscono anche all’uomo servizi ecosistemici importantissimi per l’equilibrio climatico, primo fra tutti il sequestro di anidride carbonica, gas serra tra i principali responsabili del surriscaldamento globale del pianeta.

L’ informazione cartografica costituirà l’elemento di base per le future politiche di gestione dell’AMP e verrà subito utilizzata nel progetto , attualmente in corso,sulla contabilità ambientaleper il calcolo del valore del capitale naturale custodito dai fondali delle isole di Ischia, Procida e Vivara”.

Tutti i risultati saranno illustrati alla stampa, Sabato 16 Marzo presso il Centro Congressi di Lacco Ameno. Presenti tutti i sindaci di Ischia.

L’Area Marina Protetta “Regno di Nettuno” ha chiamato a raccolta tecnici ed importanti esperti al fine di divulgare la conoscenza sullo stato delle importanti ricerche che si stanno conducendo su vasta scala sul mondo marino sommerso ed in più campi : dalla plastica all’archeologia marina e non solo. Testimonianze, video inediti che la stampa potrà avere per la prima volta e nuove scoperte sui fondali marini del Golfo di Napoli.


Al Centro Congressi, tutti i sindaci dell’Isola di Ischia e  personalità importanti come Tullio Berlenghi, Capo della Segreteria Tecnica del Ministro dell’Ambiente e della Tutela del Mare, Giovanni Fulvio Russo, Presidente Nazionale della Società Italiana di Biologia Marina e Ordinario di Ecologia del Dipartimento di Scienze e Tecnologie dell’Università Parthenope di Napoli, gli esperti della Stazione Zoologica di Napoli ed ancora Francesca Carella del Dipartimento di Biologia dell’Università degli Studi di Napoli “Federico II”, Giuseppe Fattori del Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali dell’Università di Bologna,Salvatore Sanna, Vicepresidente nazionale della Federparchi, Maria Carmela Ciarratano, Direttore Generale del Ministero dell’Ambiente e della Tutela dei Mari. Inoltre al Centro Congressi si terrà a margine dell’evento una straordinaria mostra sul mondo sommerso. Appuntamento alle ore 9 e 30, Sabato 16 Marzo, Palazzo dei Congressi di Lacco Ameno

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