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Dissesto. Dino Ambrosino: “Trasparenza e Bene Comune alla base di ogni scelta”

La Corte dei Conti sta per pronunciarsi su tutti gli atti relativi al bilancio comunale prodotti dall’Amministrazione Capezzuto, e sui primi atti prodotti dalla nuova Amministrazione Ambrosino nei cinque mesi di governo, sentiamo il dovere di portare a conoscenza di tutti i cittadini la seguente cronistoria, affinché si possano conoscere i fatti relativi alla situazione economica e finanziaria in cui versa il Comune di Procida. Premettiamo che si tratta di argomenti tecnici, a volte di difficile comprensione per i non addetti ai lavori. Cercheremo dunque di tradurre un linguaggio tecnico in un linguaggio accessibile a tutti ma vi chiediamo un po’ di pazienza nel seguirci.

La precedente Amministrazione Capezzuto nel 2012 aveva approvato per gli anni 2013-2019 il Piano di Riequilibrio Finanziario, cioè una procedura prevista dalla legge per i Comuni nei quali sussistono gravissimi squilibri del bilancio che possono condurre al dissesto finanziario. Il Piano, detto appunto Piano di Pre-dissesto, aveva accertato passività per 7 milioni di euro, aumentate dalla Corte dei Conti ad 8,6 milioni di euro, e da ripianare con :

1.      vendita quota di partecipazione del 49% del Comune di Procida nel capitale di Marina di Procida S.p.A. per 3,2 milioni di euro;

2.      vendita fabbricati e terreni per 4,2 milioni di euro;

3.      prepensionamenti dipendenti per 0.6 milioni di euro;

4.      aumento entrate per 0,6 milioni di euro.

All’inizio del 2015 viene varata la riforma della contabilità per gli enti locali. La riforma modifica profondamente le strutture del bilancio, con l’obiettivo sia:

1.      di rendere più comprensibili e trasparenti gli effetti dell’azione amministrativa;

2.      far emergere la reale situazione passiva dei Comuni, invitati a fare “pulizia” nei bilanci.

Pertanto anche l’Amministrazione Capezzuto è tenuta a deliberare come previsto dalla riforma, entro il 30 maggio 2015, ossia prima delle elezioni, il cosiddetto “Riaccertamento Straordinario dei residui attivi e passivi” fino al 31 dicembre 2014.

Tale Riaccertamento Straordinario, predisposto dal Ragioniere capo del Comune, individuava passività molto superiori a quella previste dal Piano di Riequilibrio, ed esattamente di 24,2 milioni di euro.

L’Amministrazione Capezzuto, nell’ultimo Consiglio Comunale tenutosi il 30 maggio 2014, a porte chiuse, si limitava ad approvare solo il Rendiconto di Gestione del 2014 con il parere contrario del Revisore dei Conti, dr.ssa G. Acampora, e soprassedeva al dovere di deliberare entro le ore 24 dello stesso giorno anche il Riaccertamento Straordinario imposto dalla nuova legge.

Si svolgono le elezioni amministrative, viene eletto Sindaco di Procida Raimondo Ambrosino. La nuova Amministrazione Ambrosino sollecitata dal Prefetto, delibera il 23 giugno 2015, con il parere favorevole del Revisore, il Riaccertamento Straordinario predisposto dal Ragioniere e relativo alla gestione della precedente Amministrazione Capezzuto, facendo emergere una passività di 24,2 milioni di euro.

 

In un’ assemblea pubblica, tenutasi il 12 luglio 2015, viene data informazione alla cittadinanza di tale difficile situazione, che penalizza tutta la vita del paese. Per il risanamento occorrono, a questo punto, misure nuove di tassazioni e tagli a tutte le spese, oltre che vendite di beni del Comune e quant’altro sarà necessario.

Va inoltre detto che la Corte dei Conti ogni sei mesi effettua una verifica sui conti del Comune, per constatare lo stato di attuazione del Piano di Riequilibrio Finanziario 2013-2019 predisposto dall’Amministrazione Capezzuto.

Da tale verifica, effettuata dalla Corte dei Conti fino al 30 giugno 2015, ossia ad appena un mese dall’insediamento della nuova Amministrazione Ambrosino, risulta che il Comune di Procida, per tutto l’anno 2013, per tutto l’anno 2014 e per i primi sei mesi del 2015, non ha realizzato nessuno degli obiettivi indicati nel Piano di Riequilibrio, con gravi e reiterate inadempienze in tale periodo, (puntando l’attenzione, in particolare, sulla mancata vendita delle quote del porto turistico che dovevano portare nelle casse del Comune 3,2 milioni di euro, sulla mancata vendita di alcuni fabbricati e terreni, sulla mancata riorganizzazione dei Servizi ed Uffici e sulle mancate entrate).

In sintesi, la situazione in cui oggi si trova il Comune di Procida è la seguente:

·         da una parte il Piano di Predissesto deliberato nel 2012 per i successivi 7 anni che, al 30 giugno 2015, viene giudicato negativamente dalla Corte dei Conti con un conteggio analitico di oltre 8,6 milioni di euro di passività;

·         dall’altra il nuovo conteggio relativo al Riaccertamento Straordinario, che il Ragioniere Capo aveva già predisposto per la Giunta Capezzuto a maggio, ma che è stato doverosamente deliberato solo in giugno dalla Giunta Ambrosino e che vede aumentata le passività alla cifra di 24,2 milioni di euro.

In questa grave situazione, la nuova Amministrazione è stata chiamata a deliberare il Bilancio di Previsione del 2015 ed è costretta a considerare tagli di spese e misure straordinarie per le entrate per un valore annuo di 1 milione di euro; tale bilancio ottiene il parere favorevole del Revisore dei Conti.

Si attende ora la deliberazione (appellabile) della Corte dei Conti

sull’(in)attuazione del Piano di Riequilibrio deliberato dall’Amministrazione Capezzuto fino al 30 giugno 2015. Inoltre è caduta sotto i riflettori della Corte dei Conti anche

1.      il Riaccertamento Straordinario, che per inciso era stato chiesto anche in sede di approvazione del Piano di predissesto, e che evidenzia con chiarezza un fortissimo sbilanciamento rispetto agli 8,6 milioni di euro già accertati portando le passività a 24,2 milioni di euro.

Il Sindaco Ambrosino nell’audizione ottenuta il 4 Novembre u.s., dopo varie richieste, ha proposto la rimodulazione del Piano di predissesto.

Qualunque sia la decisione che la Corte dei conti prenderà nei confronti del Comune di Procida, sia di fiducia che sia di sfiducia con esplicita richiesta di dissesto finanziario, l’Amministrazione Ambrosino con Responsabilità farà di tutto per Risanare l’isola di Procida  e Restituire un territorio sano ai procidani.

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