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Depuratore a Sant’Angelo, via libera al progetto di adeguamento

  Intervento di oltre 2 milioni finanziato dalla Regione: resta sempre Di Palo

 

Salvatore Mattera | L’Amministrazione comunale di Serrara Fontana mette mano al completamento della rete fognaria, approvando innanzitutto il progetto preliminare per l’adeguamento dell’impianto di depurazione e della condotta sottomarina di Sant’Angelo. L’impianto esistente sotto “La Torre”, infatti, come si riporta nella delibera approvata su proposta del sindaco Rosario Caruso, è ormai sottodimensionato rispetto alle accresciute esigenze dovute all’incremento della portata degli scarichi, sia per un aumento della popolazione che delle presenze turistiche. L’Evi, in qualità di gestore degli impianti idrici e di depurazione, ha quindi trasmesso al Comune un progetto preliminare redatto dall’ing. Francesco Trani del costo di 2.031.274,74 euro per il quale, ovviamente, l’Ente ha richiesto e ottenuto un finanziamento dalla Regione Campania nell’ambito del Fondo di Sviluppo e Coesione per la tutela dell’ambiente in relazione al ciclo idrico integrato. La Giunta ha quindi provveduto con delibera immediatamente eseguibile ad approvare il progetto preliminare, passaggio necessario per dare seguito alla procedura di finanziamento. Rup è stato nominato il responsabile del Servizio tecnico arch. Alessandro Vacca.
Sempre su proposta del sindaco, è stata anche approvata la perizia di variante ai lavori di realizzazione dei tratti fognari interni. Questo progetto parte da lontano e nel 2007 la Regione aveva finanziato con 120.000 euro per la realizzazione di condotte fognarie interne a servizio della zona di Calimera e lungo via Pallareto. Tra redazione del progetto a cura dell’ing. Natale Arcamone e procedura di gara, si è arrivati al 2013, quando sono stati consegnati i lavori alla ditta aggiudicataria, la “CO.GE.DI.” di Afragola. Sta di fatto che nel frattempo il Commissario di Governo preposto alla predisposizione della condotta pluviale in cui far confluire i reflui provenienti dal centro abitato Pallareto è stato sciolto ed allo stato, si legge in delibera, «l’unica attività svolta dallo stesso risultava essere quella relativa alla progettazione degli impianti». A questo punto, senza la predisposizione delle condotte principali e dei rispettivi depuratori, i lavori si sarebbero rivelati inutili e sono stati quindi sospesi. Di qui la richiesta al progettista Arcamone di valutare la fattibilità tecnica ed economica di una perizia di variante che, senza aggravio di spese, prevedesse la realizzazione di un piccolo impianto di depurazione conforme alle normative ambientali.
La soluzione è stata individuata in un piccolo impianto di depurazione con tecnologia ad ozono, che consente di non superare i limiti del finanziamento di 120.000 euro. Nel frattempo, alla “CO.GE.DI.”, causa locazione del ramo d’azienda, nel contratto con il Comuine di Serrara Fontana è subentrata la ditta “Operazione srl” di Napoli, ovviamente alle stesse condizioni previste dall’appalto a suo tempo aggiudicato. La Giunta ha così approvato la perizia di variante che dopo tanti anni dovrebbe consentire di ultimare i lavori per le condotte fognarie interne.

 

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