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Decreto ingiuntivo dal Fallimento Ego Eco, Del Deo si difende

Secondo il curatore il comune di Forio ha saldato solo apre di una fattura del settembre 2016. Mancano all’appello 53.766,52 euro

L’appalto per il servizio di nettezza urbana a suo tempo ottenuto dalla “Ego Eco” oggi fallita – e attualmente appannaggio della “sorella” “Super Eco” – come spesso accade sta ancora provocando problemi al Comune di Forio.

Il “Fallimento Ego Eco” infatti avanza pretese economiche nei confronti dell’Ente, evidentemente per somme all’epoca non versate. Che il curatore fallimentare Claudio Bianchi ritiene di dover incassare e che invece ovviamente il Comune non intende versare. Un contenzioso che ha visto il curatore proporre ricorso per decreto ingiuntivo. Una iniziativa che ha trovato la immediata contromossa dell’Ente, che si costituirà in giudizio.

E così il dirigente del II Settore Diamante Cava ha affidato il relativo incarico legale all’avv. Giancarlo Di Meglio per un compenso di 1.500 euro oltre Iva, Cpa e spese.

Il decreto ingiuntivo del curatore fallimentare Bianchi fa riferimento alla fattura n. 44 del 17 settembre 2016 per un credito residuo di €. 53.766.52.

Secondo Bianchi, infatti, la fattura pari ad € 137.766,52 esclusa IVA, trattandosi di fattura tra enti pubblici e sottoposta al regime di SplitPayment meno il versamento ricevuto dalla società Ego Eco di € 84.000.00.

Il giudice Eugenio Polcari, nel frattempo ha ordinato che “entro 40 giorni dalla notifica del presente decreto,  il comune di Forio versi la  somma di € 53.766,52, oltre interessi così come richiesti in ricorso monitorio. Condanna altresì il debitore al pagamento delle spese della presente procedura, che liquida € 1.750,00 per compensi ex DM 55/14, oltre il rimborso del C.U., oltre il 15% di spese generali, oltre IVA e CPA sul dovuto”.

Dal comune, però, sono sicuri di aver saldato l’intera fattura e hanno affidato, come letto, la difesa all’avvocato Giancarlo Di Meglio.

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