primopiano

Corsa alla giunta per Del Deo. Verso il primo consiglio del 23 luglio?

Ieri sera la festa al Molo Borbonico: c’erano tutti anche Ciro Colella, gli Albano e Vito Manzi. Il sindaco: “Basta bugie inventate”

Gaetano Di Meglio | Calma piatta o fuoco sotto la cenere? Non si è ancora ben compreso in quel di Forio quale sia la migliore interpretazione.
Michele Regine ha stretto rapporti con Mario Savio e Domenico Loffredo facendo nascere il primo gruppo di tre consiglieri comunali che sono pronti a rivendicare un peso specifico maggiore rispetto agli altri. Sono le soste al Bar Florio, i vari giri foriani e le frequentazioni “papali” a rendere i tre consiglieri comunali un monoblocco che, volendo, potrebbe garantire la poltrone da mille euro al mese al presidente del consiglio comunale che, forse, non meriterebbe una promozione piena ma, come si usava una volta, di essere rimandato ben oltre settembre.
Ma Michele è rimasto fedele. Ha arginato, spesso, qualche estermperanza dei consiglieri comunali, ha messo qualche bastoncino tra le ruote al primo cittadino ma si è dimostrato di squadra. Ha saputo tenere duro fino alla fine, si è fatto fare una lista attorno dal Sindaco per essere eletto e, ora, è pronto a rivendicare qualche posto in pole position nella nuova amministrazione.
Lo scandalo a cielo aperto di Citara e la commistione di ruoli e di accavallamenti politici grida ancora vendetta ma il popolo di Forio ha dimenticato.
Ma la grana, fino ad un certo punto va detto, è la composizione della giunta. Il gruppo storico di Francesco, quello che ha già assaggiato i metodi del papa sanno che con il sindaco, certi ruoli, non hanno nessun valore.
L’esempio su tutti è stato quello di Donatella Migliaccio. Da consigliera non ha potuto fare nulla, da assessora, Del Deo l’ha punita e la campagna elettorale a “uccidere” del sindaco si è vista tutta.
Ma dicevamo, per guardare alla nuova giunta, basta guardare alla vecchia. Nessun imbarazzo per Vito Manzi. Come l’anno scorso, Vituccio, è pronto a dimettersi sapendo che Francesco alla fine, è uomo di squadra. Con le dimissioni di Vito, l’ingresso nel civico consesso di Peppe Di Maio potrebbe essere per Francesco una buona notizia. Un’altra mano che difficilmente potrebbe avere altre direzioni. Peppe si è esposto molto, ha combattuto anche contro il sindaco ma poi è stato perdonato dal “papa” che, ancora un volta, si dimostra Francesco il magnanimo (vi piace questa?….)
Non si dimetteranno da consiglieri comunali, e questa è strategia sindacale, Gianna Galasso e Gianni Matarese. Fino all’ultimo, infatti, Del Deo deve conservare lo zoccolo duro delle manine che si alzano in consiglio e recuperare Davide Castagliuolo in giunta non guasterebbe per nulla.
Stessa cosa per Mario Savio e Mimmo Loffredo. La sedia in consiglio non si libera facilmente. E’ più probabile che Mario voglia lanciare la giovane Carla. Si copre, così, una quota rosa, Francesco si “atteggia” a politico che lascia spazio alle giovani leve e la famiglia Savio è rappresentata degnamente.
Per l’altra quota rosa, invece, sono convinto che Francesco Del Deo la pescherà all’esterno degli eletti. Il sindaco deve garantire il blocco dei bocciati dal popolo, ed è probabile che lo farà assicurando un posto in giunta che possa andare bene agli “amici”.
Il gruppo di Gaetano Colella rischia. La sorella di Ciro spinge sul fratello affinché si persegua la strada (fallimentare) del ricorso al TAR per un posto nel civico consesso di Forio. Una strada che, per ora, si è limitata ad un semplice accesso agli atti. Prima del ricorso al TAR sbandierato da qualcuno c’è ancora molta strada da fare. Del Deo ha ancora molte carte in mano prima di dire chiusa la parentesi Ciro Colella. Stessa cosa per Gianni Mattera e Scillipoli. Il gruppetto, che ha tradito Franco Regine e che, ha un solo consigliere su cui contare, ovvero Gianni, già ha messo in conto di valere meno che zero. Francesco li ha già pesati e conosce il loro altissimo indice di tradimento. Il sindaco non ci fa molto affidamento e, sapendo di tenerli per un pugno… di “sabbia”, decide quello che vuole.
Anche in questo caso, però, dobbiamo fare una riflessione. Gianni Mattera è stato il cavallo di Troia nello schieramento di Stani Verde prima della presentazione delle liste. Gianni Mattera è stato quello che ha portato la vecchia classe politica di Forio negli scogli quando si è presentato Francesco Del Deo 5 anni fa. Anche questa volta starà al posto che gli indica Francesco Del Deo. E se si agita troppo il sindaco ha già la mano sul bottone …“distruzione”. Facile come un castello di sabbia.
Posticino alla luce del sole, soprattutto perché i big, preferiscono restare al sicuro negli scranni del consiglio, lo ha Ignazio Di Lustro. Del Do gli ha già chiesto/ordinato di restare in consiglio e di non dimettersi. Soprattutto per evitare che Vito Iacono possa essere nuovamente riabilitato. Ignazio deve solo non dimettersi e la mano larga del Papa saprà ricompensarlo a dovere.

A Del Deo piacciono le “rosse”.
Da una parte Angela Albano, dall’altra Annamaria Miragliuolo. La prima candidata di forza e di peso elettorale con Vito Manzi, la seconda espressione della frazione di Panza. Questa valutazione, potrebbe, in qualche modo, favorire la scelta per l’avvocato Miragliuolo nel posto in giunta anche perché, la sua nomina assessorile consentirebbe l’ingresso nel civico consesso di Castellaccio Umberto. Una cosa che ha già fatto rizzare tutto il pelo di volpe di Nicola Monti. Due pedine nei posti che contano per una mente “diabolica” come quella di Little Fox, sono un’occasione da non farsi sfuggire dalle mani.
Ma il tempo stringe e la corsa verso il primo consiglio comunale, quello che si dovrebbe svolgere venerdì 23 luglio, è sempre più vorticosa
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