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Conte a Ischia. Del Deo: “Abbiamo perso l’occasione di mostrarci uniti”

Una mattinata impegnativa, non solo per i tanti spostamenti effettuati ma anche e soprattutto per i temi che il Primo Ministro Giuseppe Conte ha toccato nei suoi discorsi pubblici.
A margine dell’incontro, molto riservato, che il Premier Conte ha effettuato presso le sale del comune di Lacco Ameno con i sindaci isolani e alcuni cittadini, il sindaco di Forio, Francesco Del Deo, interviene sulle problematiche affrontate e da affrontare per chiudere la fase dell’emergenza e partire, con il piede giusto, con la ricostruzione che, si spera, sia rapida e efficiente.

Sindaco Del Deo, in questo anno e più dal sisma abbiamo visto giungere sulla nostra isola molte figure politiche che, forse, non hanno inciso a dovere sul territorio. Cosa le lascia la visita del Primo Ministro Conte?
“La presenza del Presidente Giuseppe Conte è, a mio avviso, molto importante perchè rappresenta la parte esecutiva del Governo. Quanto i sindaci sono riusciti a fare in questi mesi è di fondamentale importanza, ma non riusciamo ad andare oltre senza un intervento legislativo deciso. Affrontare in modo concreto una emergenza di questa portata e avviare una ricostruzione efficace ed efficiente sono compiti che devono essere affrontati dal Governo con determinazione.”

Cosa vi ha detto Conte?
“Il Primo Ministro Conte si è dimostrato molto attento nel recepire tutte le nostre istanze e richieste. E, cosa molto importante, ci ha rassicurati sull’imminente definizione del cosiddetto Decreto Ischia e sulla firma del Ministro Bussetti per lo sblocco dei finanziamenti destinati al mondo della scuola. La sua apertura al confronto e il non essersi sottratto ad un momento di confronto, oltre alla sua presenza, come ho già detto, testimoniano che la sua visita è, decisamente, il segno tangibile della fine dello stato di emergenza e dell’avvio della fase dedicata alla ricostruzione.”

Come vede il futuro per i comuni del cratere?
“Partiamo da un punto fermo: in altre aree terremotate presenti sul territorio italiano la situazione non è che sia di molto diversa da quella isolana. Quindi i risultati che, ad un anno dal sisma, siamo riusciti come sindaci a raggiungere, e mi sento di poter parlare a nome anche degli altri cinque sindaci isolani, sono molto importanti. Certo, l’attenzione deve rimanere sempre molto alta e i sindaci, da rappresentanti del territorio, devono imprimere una giusta spinta per far sì che le decisioni governative, e non solo, rispecchino i reali bisogni del territorio e dei suoi cittadini.”

Il Premier Conte nel suo discorso ha parlato di misure per l’economia e per il tessuto sociale, in primis le scuole…
“Se in un primo momento, nell’emergenza, queste misure sono state emanate solo per i comuni del cratere, cioè per Casamicciola Terme, il comune con più danni da sisma, Lacco Ameno e Forio, credo che ora sia davvero il momento di applicare le agevolazioni e gli sgravi all’intera isola. Perchè è chiaro, e i dati purtroppo negativi sia delle affluenze turistiche che dei fatturati per questo anno ne sono la conferma, le conseguenze del terremoto sono state avvertite in tutto il territorio dell’isola di Ischia. In questi momenti bisogna, ne sono convinto, ragionare come unicum e unire i nostri sforzi e le nostre capacità per il bene di tutta l’isola.”

Ischia, quindi, come un territorio unico da risollevare…
“Ischia, l’isola, non è paragonabile ad altre aree colpite da terremoti o altre calamità naturali perchè ha un territorio ed una storia particolare e, naturalmente, oltre a risolvere i problemi legati all’emergenza, vi devono essere interventi da parte di Governo, Regione e Città Metropolitana per la messa in sicurezza del territorio andando a realizzare opere di mitigazione del rischio idrogeologico. La prevenzione è la chiave di volta per salvaguardare il nostro territorio e garantire un adeguato livello di sicurezza per tutti. Porto un esempio che è sotto gli occhi di tutti: se il fenomeno dell’erosione delle coste non viene in qualche modo contrastato, l’erosione metterà a dura prova il territorio e le infrastrutture esistenti a ridosso della linea costiera, aumentando i rischi frane che, purtroppo, sulla nostra isola sono molto presenti. Bisogna intervenire prima dell’emergenza con opere che, spesso, costano molto meno rispetto a interventi post-emergenza.”

Prima dell’incontro con i sei sindaci e con alcuni rappresentanti delle popolazioni terremotate, avete avuto modo di parlare in privato con il Primo Ministro Conte, quali altri temi ha toccato?
“Da avvocato si è interessato molto della problematica della sede distaccata del Tribunale di Ischia, le cui problematiche sono state illustrate dal presidente del Tribunale di Napoli, dott. Ferrara. Anche qui il premier Conte si è dimostrato molto attento e ha dichiarando di essere disponibile a trovare una soluzione per stabilizzare la nostra sede.”

Ma torniamo a parlare dell’incontro che ha avuto luogo presso la sala consiliare del comune di Lacco Ameno, un momento in cui poter dialogare anche con la popolazione alla presenza non solo dei sei sindaci e del Premier Conte, ma anche del Presidente De Luca, del Prefetto Pagano e del Commissario per l’emergenza arch. Grimaldi e per la ricostruzione, dott. Schilardi.
“L’attesa era tanta per quanto riguarda l’incontro con la popolazione e le autorità e poteva segnare, davvero, un momento storico per l’isola con tutte le sei amministrazioni presenti e unite nel rivolgere richieste specifiche al Primo Ministro in carica. Ma ciò non è avvenuto se non in parte in quanto il sindaco di Casamicciola Terme, Giovan Battista Castagna, purtroppo, non essendo pratico del protocollo istituzionale ha fatto sì che si interrompesse prima che i sindaci potessero prendere la parola. Sarebbe stato un momento, ripeto, che avrebbe rimarcato l’unione di intenti dei 6 comuni e non solo dei 3 comuni del cratere. Sono queste le occasioni da utilizzare al meglio per dimostrare che Ischia è un unicum da tutelare e valorizzare, una “forza” che merita di essere considerata in modo unitario. E, come ho già detto, rafforzare la richiesta, che abbiamo illustrato di concerto al Primo Ministro, di applicazione delle agevolazioni previste dal futuro decreto a tutto il territorio isolano.”

E ora, quali sono i prossimi appuntamenti?
“Al momento ci è stato chiesto di redigere un documento unitario con le richieste di intervento da far inserire all’interno del “Decreto Ischia” che è in fase di completamento. Cosa che le sei amministrazioni comunali stanno già facendo.”

Lei ha fatto parte anche del gruppo che si è recato in Zona Rossa con il Primo Ministro Conte. Non era la prima volta che attraversava la Zona Rossa al Majo, ma questa volta è stato un po’ diverso?
“Purtroppo sì. Dalla notte del sisma sono stato varie volte sui luoghi in cui i segni delle scosse sono ancora ben evidenti, ma questa volta ad avermi colpito, più delle altre volte, sono stati gli sguardi delle persone presenti in Piazza Majo. Sguardi disillusi e pieni di sfiducia verso il mondo delle Istituzioni che anche io rappresento. E’ stata una sensazione che ho avvertito subito e che mi ha messo non poco a disagio: negli occhi delle donne e degli uomini, accalcati attorno alle transenne, non ho visto la giusta scintilla di speranza e di voglia di futuro, ma solo tanta sfiducia.
Nonostante l’opera eccellente svolta in questi mesi da Angelo Borrelli, Capo della Protezione Civile, e dal commissario per l’emergenza Giuseppe Grimaldi, ora serve un intervento a gamba tesa da parte del Governo per ridare speranza e fiducia nelle istituzioni ai tanti sfollati che richiedono un giusto intervento.”

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  • “Ma ciò non è avvenuto se non in parte in quanto il sindaco di Casamicciola Terme, Giovan Battista Castagna, purtroppo, non essendo pratico del protocollo istituzionale ha fatto sì che si interrompesse prima che i sindaci potessero prendere la parola”

    GiBi combina solo guai.

  • Ischia sarà unità quando diventerà un solo comune. Così non si può andare avanti e nessuno lo vuole capire. Stiamo affondando per solo colpa nostra. Noi cittadini.