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Comitato per i terremotti, la Bper ritira i 20mila euro. Tutti gli altri fondi non raccolti

La Banca emiliana congela la donazione. Stessa sorte per gli eventi del Negombo e per gli altri sul territorio. Perchè?

Ida Trofa | Questa campagna elettorale sarà certo ricordata per le sue schifezze, le minestre disgustose e riscaldate, forse, poi per la sua brevità, tanto breve da sembrare inesistente. Quel che di certo spiccherà, su ogni altra cosa, è l’accentuato, corposo, pensate e squallido, sempre duro a morire, vizietto per la poltrona, il potere e l’affare. Non c’è generazioni che si professi quale esponente di una ventata di cambiamento salvo poi puzzare più di un sacchetto di bucce di banane da destinare al macero.
Le brutte abitudini, specie quelle perpetrate sulla pelle di chi avrebbe solo bisogno di competenza, lealtà e dedizione non muoiono. E’ ormai l’indegna pantomima a cui assistiamo da quasi due anni sono la riprova che sulle macerie e sul terremoto, si può fare carriera politica e danaro. Quella che, in parte, avevamo già previsto quasi due anni fa. Il terremoto fa venire la vista ai cecati! E qualcuno sollazza la presunzione di dover vincere perché predestinato alla vittoria da un non ben precisato potere divinatorio o chissà cosa. Chi tanto si sbatteva a “difesa” dei terremotati, lanciandosi tra braccia politiche, quelle dei carnefici sociali del popolo casamicciolese, oggi sono al centro di una polemica molto seria: che fine hanno fatto i soldi raccolti in nome dei terremotati?
Se lo chiedono in tanti, ma di fatto sulla gestione dei sedicenti gruppi che hanno agito, professandosi rappresentanti di una pseudo categoria, non vi è traccia.
Soldi in molti casi raccolti da una certa associazione e poi passati pro-manibus agli autoproclamati dirigenti del comitato terremotato. Soldi mai finiti su conti dedicati, donazioni annunciate e mai viste. Questo è tanto altro ancora è finito al centro di una querelle elettorale sulla quale le autorità dovrebbero fare chiarezza. Soldi che portano il marchio del terremotato a ben vedere anche insaputa del terremotato stesso.
Noi proviamo a fare chiarezza su alcuni aspetti che riteniamo essenziali.

Il Caso BPER
BPER Banca, grazie all’amicizia di Luigi Mennella con il presidente della sesta banca d’Italia, il presidente Luigi Odorici, decise di mettere a disposizione dei terremotati di Casamicciola una prima trance di 20 mila euro per un progetto di recupero da realizzare in loco e, per l’occasione, il simbolico assegno su consegnato al “comitato” autoproclamatosi e nomato “Risorgeremo Nuovamente 1883-2017”. Danari che avrebbero dovuto favorire la nascita di un progetto da definire, congiuntamente, nell’ambito del programma di ricostruzione e di carattere sociale. Non esisteva progetto, non esisteva idea e, in seguito, non è stato predisposto alcunché dai destinatari del benefit economico. Ciò arrecando un grave nocumento alla comunità tutta che, invece, avrebbe potuto beneficiare opportunamente, qualora gestito da mani capaci e consapevoli, di quel danaro.
Sebbene la direzione territoriale della banca fosse a completa disposizione per sviluppare l’iniziativa, la comunità terremota non ha potuto godere di quei benefici perché la Banca ha congelato i fondi in attesa di trovare un progetto e interlocutori con maggiori credenziali e credibilità. Lo ricordiamo, la BPER Bank, Banca Popolare dell’Emilia Romagna ha permesso il recupero immediato dei territori dell’Emilia Romagna colpiti dal sisma nel 2012. Parliamo di una realtà che ha supportato il pubblico e il privato nella ricostruzione e per il ritorno alla normalità e per il rilancio dell’intero territorio colpito. Da noi, invece, solo figurelle, affari e campagna elettorale.
Certamente il comitato “Risorgeremo Nuovamente“ di Arnaldo Ferrandino Susy Capuano e Annalisa Iaccarino non è stato in grado di predisporre alcun che, atteso forse che i loro interessi erano altri. Forse i viaggi, le auto di lusso, le spese folli e gli armadi rinnovati.

Fulceri Camerini e le donazioni del Negombo
Stessa sorte è toccata ai fondi messi a disposizione grazie all’intervento del Conte Fulceri Camerino per conto della grande società de il Negombo. Fulceri si era prodigato nel raccogliere 25 mila euro in favore delle genti colpite dal sisma. Il presunto comitato, poi diventato politico, di Arnaldo rivendicò il versamento delle somme. Somme che il Conte di Lacco Ameno aveva devoluto sempre per un progetto nel sociale. Anche queste somme non sono state recuperate in favore dei terremotati.
Una fine indegna come i soldi raccolti dalla festa di San Michele a Sant’Angelo, poi, rifiutati.
Raccolti in uno slancio di solidarietà per la gente colpita dal terremoto e non ritirati sempre per intromissione di Ferrandino & Co.
Di questo presunto comitato di cui non si conosce lo stato, non vi è traccia negli elenchi municipali. Si conoscono soltanto i tre membri Arnaldo Ferrandino, Susy Capuano e Annalisa Iaccarino tutti candidati nella lista che ha perso il “Rispetto per Casamicciola” messa su quando erano alla canna del GAS (la metanizzazione è un must di casa e la storia di Arnaldo lo insegna, ndr) per tutelare gli affari di famiglia.
Non è dato sapere nulla sui conti. Si parla di centinaia di miglia di euro raccolti e sfruttai motu proprio che l’abile Arnaldo avrebbe, nell’agosto 2018, trasferito in una ONLUS impenetrabile.
E bravi!
Qualsiasi iniziativa o utilizzo dei fondi doveva essere valutata e approvata dall’assemblea complessiva dei membri di questo comitato. Assemblea che, almeno pubblicamente, non è stata mai riunita, né costituita.
A questo punto sarebbe quanto mai opportuno che la Guardia di Finanza intervenisse trattandosi di non una, ma diverse raccolte pubbliche non autorizzate messe su a nome e per conto di ignari terremotati. Sarebbe il caso che l’A.G. intervenisse chiarendo, definitivamente, le circostanze e, magari, sequestrando la cifra residua per far luce sull’utilizzo del danaro raccolto, definendo, altresì, su quale conto si trovano, o dove sono stati depositati.
Al contrario, ogni qualvolta se ne presenta l’occasione tutti quelli che si flagellavano pubblicamente per un presunto nobile fine, sono pronti a farsi cogliere dalla solita, provvidenziale, amnesia e delle sorti di questo denaro non vi è straccia …se non nelle liste elettorali pronti ad accaparrarsi ruoli di comando e posti prestigiosi al Palazzo comunale e non solo.
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