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Cioffi: «In piazza, tutte le sere, con i “pensierini» per parlare di politica»

Intervista. Dalle 19.30 alle 20, per tutta la campagna elettorale sarà un appuntamento fisso. Il Giosy’s boy non si sbilancia: se come sindaco non c’è Ferrandino, allora voto per il male minore. Conosco sia Mennella che Castagna...

Ida Trofa | Politica piatta, dibattito interrotto. I pensierini della sera dal 28 aprile al 28 maggio sono l’ultima trovata di Riccardo Cioffi, membro della segreteria PD, per essere della partita e sedersi al tavolo del confronto politico con chi vorrà farlo, tutte le sere per mezz’ora ai piedi del Capricho, sede comunale temporanea post terremoto, mentre il paese si accinge a votare per la prima volta dopo il sisma che l’ha messa definitivamente in ginocchio, oltre la politica.
Che è un po’ come volere vendere una macchina senza ruote, o festeggiare la Pasqua senza il lunedì in Albis. E’ il gusto, tutto casamicciolese, per i paradossi e gli ossimori. A che punto siamo con le elezioni, con chi sta il PD e se Giosi sarà della partita anche come candidato sindaco?
Di questo e molto altro ne parliamo con l’esponente della segreteria locale dei democratici, Riccardo Cioffi, che proprio in queste ore ha prodotto la sua personale richiesta ai protocolli comunali per riprendersi la piazza del dibattito e del confronto.

Ha già cominciato già la sua personale campagna elettorale. Ha chiesto l’autorizzazione all’utilizzo del parco pubblico in Piazza Marina per i pensierini della sera di Riccardo Cioffi. Appuntamento dal 28 aprile fino al 24 maggio. L’obbiettivo, rileva nella sua richiesta, sono i fili politici e sociali. Chi vorrà potrà ascoltarla dalle 19.30 alle 20.00. Quale il vero obiettivo?
“Mi è sembrata una cosa buona ed opportuna per riportare il dibattito nelle piazze. Ricordo la prima iniziativa che fu dell’avvocato Alberto Barbieri che prima delle elezioni, tanti anni fa, fece questo tipo di interventi. La verità? Mi piaceva l’idea di riproporli! Non parlo dei contenuti o del pensiero di Barbieri, mi piaceva l’idea di ritrovarsi la sera per discutere di politica e scambiarsi le opinioni. L’idea che sotto sotto elezione ci sia questo palco dove uno può dire la sua, aldilà di me o di chicchessia, mi sembra interessante. Non ripeterò quell’esperienza o lo stile, l’avvocato faceva dei veri e propri comizio, la mia intenzione è quella di mettere un tavolino la sul palco di di piazza Marina con due sedie e invitare sul palco chiunque voglia parlare un po’ di politica, un po’ dei problemi di Casamicciola Terme. Così quattro chiacchiere in amicizia questo il mio scopo“.

Chiariamolo, sarai o no, della partita o vuoi semplicemente invogliare il paese al dibattito che sembra quasi morto è scomparso da questa società?
“Certo io non sono della partita. Io sono una persona seria e mantengo la mia parola politica sempre. Cinque anni fa ho mandato a casa un certo sindaco, incapace politicamente, e giurai che non mi sarei mai più candidato. Avevo mandato a casa il mio sindaco, il sindaco del mio paese e personalmente lo ritengo un atto gravissimo eppure fu doveroso. Quella fu amministrativamente un’esperienza nefasta e devastante per il paese. Non ne potetti fare a meno. Però le promesse si mantengono e quindi non mi candiderò più a Casamicciola Terme”.

Hai pagato pegno insomma, ma non te ne sei pentito?
“No, non ho pagato a caro prezzo, personalmente e non mi sono pentito e credo che il tempo mi stia dando ragione. Per vent’anni ho fatto opposizione in questo paese, sempre sistematicamente dopo essere stato eletto in maggioranza. Io non posso ammettere le nefandezze e le prepotenze, è nel mio carattere e l’attaccamento al potere non fa parte della mia cultura politica”.

Questa volta da che parte sta?
“Al momento non c’è niente. Solo voci. Non ho la sfera di cristallo. Le prossime elezioni rappresentano un bivio. Si può dare un sostegno al governo attuale o votare qualcosa di diverso. Ma il nuovo e valido, ma non c’è“.

Fondamentalmente ci sono sempre gli stessi volti in lizza, o almeno le ipotesi in campo prospettano sempre gli stessi candidati riciclati ora di qua ora di la.Non si è riusciti a creare una classe dirigente rinnovata, ma neppure una che dia una serena continuità a quella attuale?
“Conosciamo i personaggi di Casamicciola, sono sempre quelli che girano attorno alle poltrone. Casamicciola Terme, devo dire, e questa è una delle poche critiche che muovo anche a Giosi Ferrandino, non ha saputo far crescere in continuità una buona classe dirigente. Nel senso che, anche Giosi Ferrandino politicamente non ha fatto, o non ha voluto, far crescere i ragazzi che lo hanno seguito, che hanno seguito la sua politica. Forse perché non aveva tempo, perché i problemi erano tanti e quindi non ci si poteva dedicare, però, è fondamentale far crescere nuove leve e comunque spero prima o poi succeda. Adesso non è cosi purtroppo. Serve una struttura dentro la quale ci si confronti, senza polemiche, e che si assuma le responsabilità. Il peso di tutte le scelte non può ricadere sulle spalle di un sindaco. Serve una discussione sulla linea politica, su tutti i temi, a partire dalle alleanze. C’è bisogno di una linea di comando che affianchi“.

Ha parlato di Giosi Ferrandino, il candidato alle Europe del tuo PD nonché suo riferimento politico e personale. Lei è un membro attivo della segreteria del Pd politici e non, paiono paralizzati in attesa dell’ultima mossa dell’eurocandidato. Giosi sarà della partita a Casamicciola, sarà anche candidato sindaco?
“Certamente darà il suo contributo. Io mi auguro che lui sia anche candidato sindaco. Ho lavorato con lui cinque anni, come ci hanno lavorato tutti quelli che adesso sono su ai vertici del Municipio e quindi sappiamo di che cosa parliamo. Parliamo di un sindaco non voglio dire di livello eccelso, ma il top per un paese. Parliamo di qualità alta per fare il sindaco in un paese come Casamicicola, ma non solo. Ricordo la sua sindacatura, Casamicciola si era trasformata nella regina dell’isola d’ischia, adesso purtroppo, e voglio anche dire anche per colpa del terremoto, ma non solo il terremoto, siamo diventati la Cenerentola”.

Se non Giosi, quali le prospettive e le sue prospettive personali come elettore?
“E’ difficile intravedere una prospettiva tra le ipotesi oggi in campo. Solo progetti fallimentari e qualche ipotesi che ritengo la meno peggiore. Realtà che comunque ci preannunciano altri cinque anni di perdita di tempo e mancato sviluppo. Quello che oggi vedo è il nulla. E per me la scelta, se lo sarà, sarà obbligata, nel senso che se Giosi non sarà della partita e se, come dicono, ci sono solo liste di ex sindaci uno che ho mandato a casa per manifesta incapacità e l’altro con il quale mi sono perso di vista e con il quale non ho più lo stesso feeling, un feeling anzi peggiorato, pur avendoci lavorato, ebbene, se come dicono i personaggi sono questi, alla fine sarò costretto a dare il voto alla lista dei miei ex amici politici. E sarebbero quelli che attualmente ci governano”

Sceglierà quello che è il male minore secondo lei e lo farà anche il PD?
“Non lo so se questo è il male minore. Però io posso farlo con coscienza e cognizione di causa perché ho lavorato per anni con tutti e so di cosa stiamo parlando. Con Luigi Mennella ho avuto il mio impegno, con questi qua di Giovan Battista Castagna che poi hanno lavorato anche con Giosi, lo stesso. Gli altri non servono proprio. Cosi se non escono forze nuove, se non ci sono idee nuove, mi dicono ci sono i grillini in in campo non so se è vero non so se risulta vedono e che la lega si è accodata a Castagna, ma parliamo di numeri da prefisso telefonico, c’è poco da fare. E’ Giosi l’unica soluzione, l’unica luce che si può affacciare“.

Cosa sta aspettando Giosi per dichiarare la sua discesa in campo o meno. Solo l’ok del partito?
“Si fondamentalmente ci sono queste dinamiche quando si fa politica ad un certo livello. Il partito è fondamentale. La campagna per le elezioni al parlamento europeo sono una partita importante, il PD, come tu ben sai, si schiera in tutte e sei le regioni con il candidato e quindi, i suoi esponenti, in prima persona scendono in campo insieme al partito. L’okay da Roma è necessario. In questo mento nè io né te possiamo capire bene, ma capisco anche il fatto che che comunque il PD faccia le sue scelte e diano la loro soluzione.So per certo comunque, e glielo dico proprio attraverso le pagine di questo Giornale, rivolgendomi anche a Giosi Ferrandino, da queste pagine di giornale, lui è l’unico che può dare la svolta e gli unici che non si ti turbano della sua discenda in campo sono i cittadini di Casamicciola che sicuramente lo vogliono, mentre i politici, con lui, sanno bene di aver perso già in partenza“.

Al momento solo ipotesi e desideri. L’immagine che appare all’esterno, con o senza l’altro candidato è anche quella di un insieme di entità politiche litigiose non in un fisiologico confronto sui temi, ma sulle poltrone. Non sul futuro, ma sul potere personale. La discussione è salutare quando porta nelal direzione di un opportuno progetto complessivo, deleteria altrimenti. Al momento. Casamicicola pare solo vittima dei personalismi. Tante sensibilità differenti eppure molto compatibili quando si tratta di gestire i ruoli di comando.

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4 Comments

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  • Ma come si fa a dire che Giosi è stato un sindaco eccelso, che è l’unica speranza per Casamicciola, quando proprio Giosi l’ha affossata.
    Questo tizio fa politica solo per avere posti nelle Poste, per lui, la moglie e le figlie.
    Vai al supermercato a comprarti un po’ di vergogna, che ne sei sprovvisto!

  • Neanche un brivido a freddo ti viene? Ma come fai a stare a galla ? Chi ti mantiene? In un mondo onesto saresti già affondato, pensa a fare il nonno che è meglio.