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primopiano

Che “bischera” di cardiologo! Il nuovo dottore fa il pendolare tra Ischia e Firenze

Gaetano Di Meglio | Il vero pericolo, questa volta, sono le scelte assunte dalla direzione generale per sopperire alla mancanza di un cardiologo.
Come i lettori sanno, al Rizzoli il reparto guidato dal professore Sansone va avanti con difficoltà e sofferenze, con uno staff sottodimensionato che sopperisce con sacrificio alle esigenze di un reparto delicato e di vitale importanza. In questo articolo non risveglieremo le coscienze sopite degli amministratori ischitani sul rischio di dire addio all’UTIC con la scadenza del prossimo 31 dicembre 2017 e del mancato riconoscimento come Spoke di primo livello nella rete IMA per la salvaguardia dei nostri malati cardiopatici, ma vi racconteremo della scelta folle assunta dalla Direzione sanitaria e generale. Alcuni mesi fa come esito di un concorso pubblico per l’assunzione di un cardiologo, l’ASL riuscì a stilare una graduatoria composta da 14 professionisti. Nessuno di questi ha firmato con la nostra ASL. Raggiunto il fondo, però, invece di risalire, abbiamo iniziato a scavare. Il nuovo cardiologo del Rizzoli, udite udite, abita a Firenze e farà – è una dottoressa – la pendolare tra la nostra isola e il capoluogo toscano. Sì, avete capito perfettamente. Esce di casa la mattina alle 8.00, arriva a Santa Maria Novella, sale sul Freccia Rossa e arriva a Napoli intorno alle 11.45. Un taxi, un passaggio, un aliscafo o un traghetto ed è pronta per prendere servizio al Rizzoli intorno alle 16.00. Fresca e pronta per affrontare i turni che le spettano.
La professionista, dominicana, ha firmato la sua assunzione venerdì pomeriggio. La dottoressa ci perdoni i toni dell’articolo, ma non possiamo accettare una condizione del genere. Sarà la più brava cardiologa del mondo, ma non possiamo pensare che prenda servizio ad Ischia, partendo da Firenze. E’ una scelta folle che solo una direzione al tempo stesso folle può avallare. La dottoressa fiorentina, lavorerà solo di notte. E’ paradossale pensare che ci possa essere un cardiologo che faccia il pendolare Firenze – Ischia. 587 chilometri. 6 ore e 49 minuti se si percorre la A1. Continuando a sottolineare che nei confronti della professionista, come è giusto che sia, non abbiamo nessun motivo di critica, ciò che non possiamo accettare è la scelta assunta dalla Direzione. Secondo quale concetto si può accettare una condizione lavorativa del genere?
Ci lamentiamo dei pendolari Napoli-Ischia. Facciamo mille polemiche e mille battaglie per consentire ai nostri pendolari di arrivare in orario e ci preoccupiamo di chi dopo 10 anni vuole tornare in terra ferma e poi scegliamo di affidare un ruolo delicato, quello del dottore cardiologo, ad un pendolare che deve compire 587 km per raggiungere il posto di lavoro e viceversa.
Siamo arrivati alla fine di ogni logica e, se ci mancava la prova, ora è chiaro che il Rizzoli non rientra nelle priorità dell’ASL Napoli 2.
Una direzione che accetta di poter sostituire un cardiologo con un pendolare fiorentino, è una direzione che ha decretato, in cuor suo, di demolire il suo ospedale.
Speriamo che i sindaci, il CUDAS e quanti hanno cuore l’ospedale Rizzoli possano risvegliarsi e iniziare a protestare. Lo ripetiamo, contro la dottoressa non abbiamo nulla. Contro la scelta, invece, tutte le ragioni per protestare.

NESSUNO TOCCHI MARVASO
Una voce, insistente, ci ha sussurrato più di una volta che il dottor Alberto Marvaso sia pronto per essere trasferito al reparto di chirurgia dell’Ospedale di Pozzuoli. Speriamo che sia una voce infondata e che il dottor Marvaso resti ad Ischia. Nessuno tocchi Marvaso!

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