primopiano

Caterina Mazzella: “Giù le mani dalle donne”

La battaglia della presidente ischitana contro gli auguri di Aldo Coppola. «A nome delle 11 mila socie, la protesta di tutte le donne italiane stanche e indignate di vedersi rappresentare solo come corpo». «Questa è un'immagine sessista che non appartiene a questo tempo»

Anna Coppa | Questa è una notizia di quelle destinate a fare scalpore. Una vera e propria che parte dai social ma che è destinata ad arrivare alla scrivania del viceministro Vincenzo Spadafora e all’Istituto Autodisciplina Pubblicitaria.
Nel mirino, questa volta, il nome di Aldo Coppola, stilista professionista, di Milano, e i suoi auguri di “Buon Anno” che non sono piaciuti alla Presidente della Fidapa e alle sue 11mila socie. “Auguri respinti”
Il 31 dicembre 2018, a pag. 36 di Repubblica, così anche a pag. 26 del Corriere della Sera, a pieno formato, si evidenzia una foto postata da Aldo Coppola con i relativi auguri di Buon Anno. Una foto, per precisione un uomo in abito elegante, e una donna seminuda. Auguri sessisti, di cattivo gusto, offensivi.
Dopo lo scandalo che ha coinvolto Dolce e Gabbana per uno spot ritenuto razzista e la successiva reazione d’orgoglio cinese che ha piegato in due un colosso, appunto, come D&G, da Ischia parte l’azione contro un alto, grosso, colosso: Aldo Coppola. E questa volta il luogo comune non sono le bacchette per cibarsi, bensì il luogo comune che offende la donne a la sua nuda e per vendere!
La donna vista come oggetto, senza cervello ne’ anima, mostrata solo per un corpo. Un’immagine lesiva per la dignità di ogni donna.
Oggi, mentre ancora combattiamo contro il femminicidio, contro la violenza sessuale usata sulle donne, contro la violenza verbale, psicologica, una pubblicità come quello pubblicata da Aldo Coppola, non può e non deve passare inosservata. Anche perchè, va in contraddizione con quanto lui ha sempre sostenuto, e cioè il suo amore verso le donne. Nessuno svenderebbe ciò che ama, nè lascerebbe trapelare messaggi sbagliati.
Ma contro questo uso della donna, si alza, forze, il grido di Caterina Mazzella, la presidente nazionale della Fidapa, contro Aldo Coppola. Della serie “Giù le mani dalle donne! E riprenditi di auguri sessisti”
Con una nota molto dura, la nostra Caterina, a nome di tutte le donne appartenenti alla Fidapa, esprime suo sdegno e respinge gli auguri di Coppola
Quella della Fidapa BPW Italy, contro la pubblicità sessista è una crociata che arriva direttamente al Vice Ministro, Vincenzo Spadafora, del Dipartimento Pari Opportunità, inviata all’Istituto Autodisciplina Pubblicitaria e, ovviamente, al Gruppo Aldo Coppola

«La Fidapa BPW Italy, a nome delle 11 mila socie presenti su tutto il territorio nazionale intende con la presente nota stigmatizzare l’utilizzo, che ancora una volta gli addetti ai lavori della comunicazione e produzione di immagine, fanno della figura femminile, come quella riprodotta in calce alla presente e apparsa sul Corriere della Sera del 31 dicembre 2018. Siamo sicure di poter dare voce alla protesta di tutte le donne italiane stanche e indignate – si legge nella nota firmata da Caterina Mazzella – di vedersi rappresentare solo come corpo senza anima e personalità, perchè questa è un’immagine sessista che non appartiene più a questo tempo e al tempo che verrà. Non accettiamo questi auguri e li rimandiamo al mittente. “Auguri rifiutati!!!” Il rifiuto nasce proprio dalla mancanza di alcun significato nella scelta dell’immagine rispetto al messaggio “Noi amiamo le donne” per conto della catena di studio di immagine Aldo Coppola
Al contrario l’immagine tradisce una idea di stereotipo ormai intollerabile e offensivo per tutte le Donne che tende a perpetrare un modello di rapporti uomo-donna deleterio e inaccettabile, di cui ognuno deve farsi parte responsabile, rispetto ai tragici episodi di violenza quotidiana di cui le Donne purtroppo continuano ad essere le vittime degli uomini, come anche in queste ultime ore.
La Fidapa invita l’Autorità in indirizzo ad adoperarsi per ogni azione di sensibilizzazione per una cultura della comunicazione corretta e rispettosa dei principi di pari opportunità tra uomo /donna e già ampiamente scritti nei codici di autodisciplina della comunicazione commerciale. Al produttore della campagna invitiamo a ritirare la foto adoperandosi per l’utilizzo di immagini più appropriate rispetto al messaggio che si intende comunicare, riconoscendo comunque valore alla libera creatività che deve farsi responsabile nel rispetto della Donna come persona. La Fidapa BPW Italy per il 2019 invita tutti a partecipare alla costruzione di un mondo migliore e inclusivo per le Donne – conclude la presidente Mazzella – con maggiore impegno e confida in una iniziativa da parte delle Autorità in indirizzo”.
Il gesto, questo firmato da Caterina Mazzella, va apprezzato e sostenuto e, soprattutto, deve farci riflettere sull’importanza di dire “Basta”.

I commenti delle socie che, tra l’altro apprezzano l’operato della presidente Ischitana, non si sono fatti attendere.
Elsa Aparo: “Cara Presidente a nome mio del direttivo e di tutte le socie di Gela ti esprimo la ns profonda indignazione per una pubblicità che continua ad offendere e violare la ns dignità riducendoci a semplice oggetto di consumo. Condivido la tua lettera e ti ringrazio orgogliosa di averti come presidente”.
Flavia Costanzo “Caterina mi piace questa posizione che hai preso a nome di tutte noi. Non ci sono parole per esprimere quanto questa immagine sia fuori luogo ed altamente offensiva per tutte le donne.”
Marilena Turriziani “È una trovata stupida e indegna, usata per far parlare e trovo anche per farsi pubblicità.”
Nunzia Binetti “È un’ azione concreta. Finalmente passiamo dalle parole ai fatti. Mi domando inoltre come abbia potuto quella modella in foto, anch’essa donna, usare il suo corpo per offendere l’ intero suo genere di appartenenza”
Maricia Bagnato “Non si può non condividere! Grazie per aver evidenziato il palese cattivo gusto della pubblicità spazzatura! C’è da dire molto anche sulla supina accettazione di essere offese nella dignità da parte delle modelle schiave del dio denaro!”
Angela Incardona “Brava Presidente, attenta ad un altro problema che affligge la nostra società contemporanea….la donna non è un oggetto, non è merce da esposizione. Prendiamo consapevolezza e cerchiamo di valorizzare le donne con tutti i mezzi che abbiamo a disposizione.”
Lillina Arnone “Pessimo messaggio, stigmatizza la donna oggetto sessuale… Lavoriamo contro queste rappresentazioni in modo determinato ed efficace. Evitiamo di puntare il dito contro quelle donne che , loro malgrado, si trovano invischiate in reti di subdole violenze. La presa di coscienza sulle proprie potenzialità, fa la differenza. Circa il “68” sfatiamo i luoghi comuni.”

LA FIDAPA
FIDAPA BPW Italy è un’associazione composta, in Italia da circa 11.000 Socie ed appartiene alla Federazione Internazionale IFBPW (International Federation of Business and Professional Women). E’ articolata in 300 Sezioni distribuite su tutto il territorio nazionale, raggruppate in 7 Distretti. La Federazione ha lo scopo di promuovere, coordinare e sostenere le iniziative delle donne che operano nel campo delle Arti, delle Professioni e degli Affari, autonomamente o in collaborazione con altri Enti, Associazioni ed altri soggetti.

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