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Casamicciola torna a “circolare“, l’EAV pensa a Piazza Majo

Ok i test per le linee provvisorie da e per la zona alta

Dopo la riapertura di via Spezierie, Casamicciola ritorna a “circolare“ e il Terremoto compie un piccolo, e quasi incredibile miracolo nella gestione del servizio pubblico, in queste zone dove notoriamente negli anni ha lasciato molto a desiderare. L’EAV ha infatti già effettuato i test per l’istituzione, almeno temporanea, di una linea di servizio pubblico che colleghi le parti basse del paese con la zona alta, o meglio quel che ne resta, ivi compreso il piazzale del Gradone(ndr Rarone) ed una parte del Celario attraverso il percorso di Via Santa Barbara. Test conclusisi positivamente. A breve l’istituzione della linea. Infatti una recente previsione formalizzata su richiesta dell’Ente Locale porterebbe un bus Pollicino da Piazza Marina attraverso un percorso da definirsi per poi concludersi porto attraverso via Spezieria . Tutto nelle more sia riaperta completamente anche la via Montecito e le altre strade del Majo. Una vecchia battaglia di un anziano visionario, Agostino Iacono, per tutti l’Architetto, sostenuta dal Direttore Domenico Di Meglio e mai concretizzatasi sin qui. Una richiesta che sembra ora poter vedere la luce, proprio in questo momento difficile e complicato del post sisma. Un’idea ed una invocazione che potrebbe vedere ora la luce dopo anni dalla morte dei suoi promotori. E’ stato il primo cittadino Giovan Battista Castagna a formalizzare la richiesta del ripristino e della neo istituzione del servizio in dette zone, motivando la richiesta con lo spostamento di diversi nuclei familiari nell’area del Gradone dopo la interdizione di La Rita, Piazza Majo e aree limitrofe. Famiglie che a loro volta avrebbero richiesto al sindaco il servizio. I test sono stati effettuati alla presenza del’Ingegnere Mariano Vignola della direzione centrale e degli ingegneri EAV di Ischia. Non mancano ovviamente le tesi contrastanti rispetto alla istituzione del BUS in dette zone, ritenuto da costoro inutile ed eccessivamente dispendioso rispetto all’effettivo ritorno. Al momento si tratta di una prima ipotesi sperimentale saranno poi i fatti ed i dati a stabilire se e quanto utile possa essere la linea pubblica. Una rivoluzione delle nostre abitudini che si impone ed inizia a piccoli passi. Un mini bus argentato tra strade e ruderi che ora ci appaio tutti grigi ed incerottati è, e rappresenta comunque un qualcosa he inizia a funzionare,a muoversi. Se ci si chiede se per iniziare a rendere una città più vivibile, ci potrebbero essere azioni un po’ più circoscritte che migliorino comunque la percezione del nostro mondo, infondano speranza e coraggio in chi ci abita o in chi ancora si ostina a farlo nonostante tutto? La risposta è semplice: certo che si. Il cammino è ancora lungo, non sarà un mini bus a farcelo percorrere più in fretta,magari,però, la sua presenza aiuta…

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