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Casamicciola, l’emergenza non conosce …somma urgenza

 

Ida Trofa | I ritardi negli interventi per la riduzione del rischio residuo e la messa nel sicurezza della zona rossa comportano anche questo. Era il 22 ottobre, quando, a due mesi quasi esatti dal terremoto, quasi allo scadere delle fatidiche 20.57, un uomo, ha denunciato in via Santa Barbara il “rischio crollo imminente” di un fabbricato danneggiato dal sisma (di fatto non accalorato alla luce dei rischi già rilevati in zona rossa ed oggetto di appositi dispositivi per puntellamento ed incatenamento dei fabbricati) chiedendo l’intervento urgente dei Vigili del Fuoco e Polizia. Per molte ore si è temuta l’ennesima dolorosa evacuazione. Entrambe le squadre giunte sul posto hanno infatti richiesto allo scopo l’intervento del Sindaco Giovan Battista Castagne e dell’UTC. Il sindaco Giovan Battista Castagna, allora, davanti all’ipotesi di chiudere la strada ed il transito che dà accesso a quasi mille persone ha indicato un provvedimento di massima con l’ulteriore restringimento della carreggiata con l’uso di transenne in attesa di dispositivi ad hoc per ridurre il rischio residuo. Ovvero puntellamenti ed opere di messa in sicurezza. Un intervento che si sarebbe già dovuto effettuare in questi oltre 60 giorni. In ogni caso l’assunzione di responsabilità di Castagna ha scongiurato il rischio di lasciare senza casa altre centinaia di persone.
Ora sarebbe, però, anche il tempo di intervenire e risolvere finalmente la questione.
L’emergenza non conosce somme urgenze.
Perchè al Majo avete completato i puntellamenti?
Perchè Via Spezieria, resta chiusa per sette metri di opere non concluse?
Perchè questa casa al confine della zona verde non viene messa in sicurezza evitando ulteriori rischi e disagi, pene per la popolazione.
Sul posto quella notte ha operato anche la ditta Cataldo-Monti a cui verrà affidata l’opera una volta acquisito il fonogramma dei Vigili del Fuoco che rileva il rischio crollo e l’ipotesi di pericolo per la pubblica e privata incolumità, disponendo cosi interventi immediati e la necessità di provvedere con Somma Urgenza. Almeno cosi doveva essere. Possibile che questo fonogramma non sia ancora giunto.
Era il 22 ottobre. Siamo al 12 novembre! Quanto tempo ci vuole per intervenire?
Da palazzo, non continuate ad assumere posizioni di palese omissione.
Dinanzi a tutti questi ritardi perché non chiedere ai Vigili del Fuoco che operano al Fango di eseguire le opere magari acquistandogli solo i materiali?
Ci sono tante opzioni, il far nulla invece alimenta solo sfiducia nell’operato del governo locale e rabbia.

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