gli editoriali del direttore primopiano

Casamicciola, come questo signore spreca i soldi dell’emergenza

Grazie al governo PD, Casamicciola e Lacco Ameno hanno potuto assumere 10 persone. Una del comitato, qualche altro raccomandato da qua e da là, qualche avvocato compiacente e un giornalista, Gaetano Ferrandino.

Uno che si atteggia a fare il masto di festa. Uno che non lesina turpiloquio contro il sottoscritto e che, insieme con i suoi sodali editori e commentatori non aspettano altro che provare a prendere visibilità in scia alle mie scelte. Va bene tutto. E’ tutto lecito e legittimo e, su alcuni casi, sarà un giudice terzo a dire la verità.

Ma oggi credo sia opportuno e necessario mettere in evidenza, non tanto il ruolo di Ferrandino giornalista che può fare ciò che vuole, ma quello dell’addetto stampa del Comune di Casamicciola, assunto con i soldi dell’emergenza e pagato, appunto, per l’emergenza.

Ieri, come sappiamo, si è celebrato l’anniversario del 21 agosto. Il comune di Casamicciola non ha diffuso neanche un comunicato stampa. L’ultimo pervenuto è relativo ai vigilini. Non una foto, non una dichiarazione, non un “take” dove si annunciava l’arrivo di Di Maio. Il comune di Casamicciola che ha un addetto stampa da oltre 1000 euro la mese, non ha diffuso nulla.

A me, come giornale locale, non mi tange, ma è il concetto che va sottolineato e messo in evidenza. Sono soldi dell’emergenza e a Casamicciola si è fatta un’assunzione (anche se a tempo determinato!) per uno scopo. Si è fatta una selezione con tanto di curriculum. Soldi strappati.

Ripeto, come giornale, forse, avrei cestinato direttamente tutto quello che mi sarebbe arrivato da Casamicciola (cose che non faccio mai!, tra l’altro) ma tutti gli altri giornali d’Italia? Ieri era una giornata da comunicare al mondo. La cittadinanza a Borrelli, l’arrivo di Di Maio. La diffusione di foto, video e testi sarebbe dovuta essere il primo pensiero per l’addetto stampa del comune di Casamicciola, assunto per dare informazioni sul sisma e dare visibilità alle azioni dell’emergenza.

Neanche le dichiarazioni del sindaco. la “pappardella” letta in consiglio comunale, la dichirazione di un assessore o del presidente del consiglio comunale, o qualsiasi altra cosa sia stata fatta in occasione dell’anniversario.

Invece nulla, quei soldi, servono ad altro. E lo spreco delle risorse dell’emergenza è sempre, sempre, grave!

 

p.s. Non ho sbagliato la foto, il sindaco è sempre colpevole del cattivo funzionamento della sua macchina amministrativa

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