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Caruso querela il notaio Arturo. Il sindaco: “Dichiarazioni inaccettabili”

La polemica innescate da alcune dichiarazioni stampa del notaio Arturo di Forio hanno acceso una polemica che vedrà il suo prosieguo nelle aule dei tribunali della Repubblica.
Il Notaio ha dichiarato ad un quotidiano locale che a Serrara Fontana, dietro le licenze edilizie, c’è un giro di mazzette. Una dichiarazione dai toni forti che merita attenzione. Così, mentre la minoranza consiliare annuncia la richiesta di convocazione del consiglio comunale, è partita anche una informativa, a cura dei Carabinieri di Ischia.
Il proprietario della ex area rifiuti di Sant’Angelo, fittata per molti anni al Comune e parente con i gestori del famoso Ristorante da Peppino, quello coinvolto da una dura polemica giudiziaria e chiuso per mancanza di requisiti previsti dalla normativa, ha attaccato, senza mezza misure, l’amministrazione di Serrara Fontana.
Ieri sera, la giunta comunale ha dato indirizzo al Responsabile dell’Ufficio amministrativo di conferire incarico legale per procedere nei confronti del signor Arturo Antonio Pasquale per le dichiarazione rese alla testata giornalistica “Il Golfo”.
“Sono dichiarazioni inaccettabili. Non ho paura – ci ha detto il sindaco Rosario Caruso – perchè credo nella giustizia. Non nascondo il rammarico nell’aver letto affermazioni così infamanti perchè, fino a ieri, i rapporti con il signor Arturo Antonio Pasquale sono stati improntati non solo sul rispetto reciproco ma anche sulla fattiva collaborazione. Non cedo alle provocazioni di chi insinua che tale attacco derivi unicamente dalla volontà di difendere interessi familiari e vado avanti, andiamo avanti per difendere il buon nome ed il buon operato dell’Amministrazione”.

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4 Comments

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  • Appunto la giustizia farà il suo corso, spero che indaga metta tutti i telefoni di tutta l’amministrazione sotto controllo anche con l’ausilio delle cimici e ne vedremo delle belle…ahahah

  • L’edilizia a Ischia si è trasformata in un cancro ma non è solo colpa della politica, le forze dell’ordine dovrebbero farsi un esame di di coscienza sul perché hanno chiuso gli occhi per decenni di fronte a mille situazioni che invece avrebbero dovuto bloccare.