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Cartoniadi a Ischia Ambiente, Balga non “serve” più…

Gaetano Di Meglio | Da ieri sera risparmiamo 300 euro a “viaggio” per trasportare i cartoni presso la cartiera che smaltisce la frazione della nostra raccolta differenziata. Ad Ischia Ambiente, in attesa del Consiglio di Amministrazione che si dovrebbe svolgere venerdì prossimo dove verrà approvato il bilancio e poi consentirà il cambio del Cda dopo aver atteso i fatidici 30 giorni, cambia nuovamente lo smaltimento dei cartoni.
Come di ricorderete, prima che vivessimo la pantomima vergognosa della finta crisi politica ad Ischia, per soddisfare alcune esigenze di salto della quaglia, quello che ha fatto Antonio Mazzella, ad Ischia Ambiente si è vissuto un periodo molto particolare. Appunto per i cartoni ma da ieri sera non è più cosi. Ischia Ambiente ha cambiato, nuovamente, modalità. Ma facciamo un viaggio a ritroso per capire come sia regredita la gestione di Ischia Ambiente. Anni fa, la cartiera pagava 400 euro ogni compattatore di cartone alla Ischia Ambiente. Un’operazione che, oltre ad abbattere il costo vivo dell’azienda consentiva anche un piccolo margine. Questa modalità, però, non piace ai vari asset che gestiscono la partecipata e si sceglie di conferire presso una cartiera del salernitano a costo zero per l’azienda. La cartiera veniva a ritirare i cartoni direttamente. Questa modalità, nel tempo, però, evolve e la cartiera, come vi avevamo raccontato, stipula un contratto con Balga per il ritiro del rifiuto ischitano. Ischia Ambiente in questa fase è ancora libera. Ancora un costo zero (anche senza il piccolo utile, ma può essere un particolare molto secondario). Poi arriva la crisi politica e Ischia Ambiente conferisce sempre alla stessa azienda ma pagando Balga. 300 euro, raccontano i rumors, ogni “viaggio”. Da ieri, magia della stampa bellezza, Ischia Ambiente non consegna più a Salerno ma a Quarto. E non paga più Balga, ma usa i mezzi e gli operai propri. Ora qualche riflessione va fatta perché non siamo degli allocchi telecomandati. Qualcuno, che non ha avuto neanche vergogna di prendere le distanze da certi magheggi, ma chi ha la faccia un po’ gialla e un po’ rossa è andato ben oltre la vergogna, ci ha fatto sapere che l’affare cartone era una piccola parte del suo fatturato. Ora ci chiediamo perché, il popolo di Ischia deve contribuire a realizzare parte del grande fatturato del parente del consigliere comunale? E’ questo il modo di amministrare di Enzo Ferrandino? E’ lo stesso che ha dovuto far dimettere il fratello di una ex consigliera comunale perché avevano pilato un posto “pubblico” da 30mila euro? Si, è lo stesso politico. Allora candidato alla carica di sindaco. Oggi sindaco. Lo stesso che “approva” oltre mezzo milione di maggiori oneri e che sta preparando il nuovo assalto al pavone. Il presidente andrà in quota Bambeniello (con Giuseppe Di Meglio, consuilente esterno gratuito, così da gestire meglio le due aziende senza accavallameni) mentre il consiglio di amministrazione di completerà con un membro espresso da Ottorino Mattera e uno dal gruppo Sciarappa. Così alla grande vacca della monnezza si potranno abbeverare sia tutti quelli nuovi della maggioranza. Sia i Mazzella che quelli della Sciarappa. Sarà uno spettacolo assistere non ad una clientela 2.0 ma ad una clientela alla seconda. Intelligenti pauca…

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1 Comment

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  • Ma le forze dell’ordine non leggono il Dispari? Non dovrebbero notiziare la magistratura riguardo a questi fatti?
    Poi ci si meraviglia se uno pensa male..