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AMCa: sospeso Antonio Conte. Lettieri lo scrive al sindaco e all’azienda

Dopo gli articoli de Il Dispari, l’amministratore è stato costretto a sospendere il suo sponsor politico. Della serie Excusatio non petita, accusatio manifesta

Ida Trofa | Finalmente si inizia a fare un po’ di chiarezza sul affaire AMCA, sugli strani intrecci politici, le pesanti commistioni elettorali legate alla partecipata che si occupa di rifiuti ed eventi.
Con una nota riservata all’albo fantasma della multiservizi inviata al Sindaco Giovan Battista Castagna, l’amministratore unico della società, l’avvocato Mario Lettieri, comunica di aver provveduto alla sospensione dall’incarico di responsabile tecnico dell’AMCa l’Architetto Antonio Conte
«Al fine di evitare – scrive Lettieri – che i ruoli e vicende societarie vengano strumentalizzate per finalità differenti a scapito del servizio svolto dall’AMCa, dell’immagine ho ritenuto opportuno procedere alla sospensione dell’attuale responsabile tecnico assumendo pro tempore le relative funzioni al fine, per il tempo necessario, di verificare ogni dubbio sul corretto svolgimento di ruoli e funzioni svolte dal responsabile tecnico evitando così che terzi, per ragioni non ben note possano speculare in questo momento sulla sua immagine e su quella dell’architetto Conte ([…]che ha svolto il suo lavoro a mio avviso egregiamente) e sull’attività svolta dalla partecipata» L’Avvocato Lettieri elogia in maniera sperticata, esageratamente esagerata consentiteci il termine, la figura dell’Architetto Conte confermando che le notizie scovate e diffuse da Il Dispari, in merito alla mancanza dei requisiti al momento della nomina a responsabile tecnico di Conte, sarebbero confutabili. Noi ribadiamo quanto più volte scritto: Antonio Conte al momento della nomina non aveva i titoli per accedere al ben retribuito incarico di responsabile tecnico dell’AMCA. La nomina, infatti, fu resa possibile grazie ad una certificazione rilasciata dalla STEC srl (società all’epoca riferibile al gruppo Marrazzo) che dopo qualche settimana ritirò, smentendo, in maniera netta e inequivocabile quanto certificato in precedenza. La Stec, inoltre, diffidò l’Arch. Antonio Conte dall’usare la certificazione. Una diffida che, all’epoca dei fatti, fu inviata anche al sindaco dell’epoca, guarda caso, proprio, Arnaldo Ferrandino che, pur atteggiandosi a paladino della legalità, ignorò completamente. Oggi, tutti allegramente, Antonio Conte, la moglie Loredana Cimmino e Mario Lettieri tornano a sedere al tavolo di Arnaldo Ferrandino. Noi, fiduciosi nella Legge, aspettiamo che qualcuno ci trascini, nuovamente, in tribunale per poter chiarire, come abbiamo fatto in precedenza, questa vicenda e far emergere, una volta e per tutte, gli intrecci della vicenda posta alla base delle fortune “monnezzare” del trio Ferrandino-Conte-Cimmino.

MA C’E’ UN NUOVO CASO: LA CLAUSOLA SCOMPARSA
Vorremmo che si facesse chiarezza sui due contratti stipulati da Antonio Conte e l’AMCA. Due contratti uguali in tutto tranne che per la presenza della clausola che decide la rescissione del contratto stesso.
Clausola presente nel primo, sottoscritto dall’amministratore dell’epoca Giuseppe Di Meglio anche lui nominato da Arnaldo Ferrandino prima di prenderne le distanze per le gravi irregolarità rilevate dallo stesso Di Meglio nella condotta sindacale e aziendale, ma assente nel secondo sottoscritto, invece, dall’attuale amministratore, Mario Lettieri, che oggi tanto si da fare per cantare le lodi professionali di Antonio Conte.
L’unico dato certo di questi contratti è, come detto, che il primo recava la clausola rescissoria a totale vantaggio dell’AMCA (che è patrimonio di tutti i casamicciolesi, ndr) mentre nel secondo, per blindare la posizione di Antonio Conte, la clausola è scomparsa. A pensarci bene sia Antonio Conte sia Mario Lettieri sono “figli” di Arnaldo Ferrandino! Ma questo argomento, il famigerato articolo 6 della lettera d’incarico professionale per lo svolgimento dell’attività di responsabile tecnico, il recesso e la risoluzione e scioglimento del contratto, magicamente modificata in favore di Conte faremo chiarezza nei prossimi giorni. Ma torniamo ad oggi. Antonio Conte non è più il direttore tecnico dell’AMCa.

Della serie “Excusatio non petita, accusatio manifesta”
“Excusatio non petita, accusatio manifesta”, hanno davvero ragione i latini: “Chi si scusa si accusa” e la manovra Amca ha proprio il sapore di chi, letteralmente, producendo una “Scusa non richiesta” propone una “accusa manifesta”.
Paura elettorale o fondata consapevolezza che su AMCa ci sono strani giri ed illeciti?
Mario Lettieri a seguito della nostra inchiesta giornalistica (lo scrive nella sua nota, ndr) “dimette“ Antonio Conte. L’amministratore unico della prima partecipata casamicciolese, ha sospeso il direttore tecnico Antonio Conte dopo le rivelazioni de “Il Dispari” e ha annunciato al sindaco Giovan Battista Castagna, alla sua stessa azienda e si autonomina facente funzione con incarico di direttore tecnico.
Un piccolo terremoto in casa AMCa che arriva dopo la scossa del ribaltone e il tradimento elettorale delle settimane scorse.
Un tentativo di confondere l’elettorato o un modo per gettare fumo negli occhi agli inquirenti che dovrebbero, finalmente, cominciare a mettere mano alla faccenda delle nomine e dei requisiti. L’amministratore unico con la nota protocollata all’albo pretorio del’AMCa annuncia la sospensione del Direttore Tecnico Antonio Conte assumendone il ruolo, ma avrà titoli e competenze ? Dovrebbe, avendo una pesante laurea e almeno un anno da amministratore d’azienda.
Cosi all’improvviso, stando al “Lettieri pensiero“, (val bene ricordare che anche quest’ultimo è stato nominato da Arnaldo Ferrandino nel 2012, ben 7 anni fa, e confermato, alla guida della partecipata anche con Castagna che annoverava in giunta Loredana Cimmino) l’influenza politica della coppia composta dall’ex assessore Loredana Cimmino e del noto politico di Casamicciola, Antonio Conte, ultima volta eletto con oltre 290 preferenze personali, finiscono con una noterella pubblicata all’albo?.
Nella sfera AMCa resta, più vivo che mai, il dubbio sul ricatto al sindaco Castagna per il pagamento dei sospesi AMCa alla Cotrasir con la Traspemar di Marrazzo. Resta viva e più cruenta che mai la stagione dei lunghi coltelli inequivocabilmente targati NU. Una stagione che si fa più buia e pericolosa che mai.

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2 Comments

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  • Azzzzz è questa la possiamo definire “la mossa del pinguino”.
    Bello avere un piede a destra e uno a sinistra ( in questo caso due a dx e due a sx) in modo da tenersi assicurati capra e cavoli per un bel po!
    Mi chiedo come mai solo oggi si accorgono che ruoli e vicende societarie possono essere strumentalizzate per finalità differenti a scapito del servizio svolto dall’AMCa???

  • da dire che cmq in 5 anni il conte ha incassato intorno ai 300,00 mila euro cifra più cifra meno senza neanche averne il titolo, come mai? questi sono soldi che noi casamicciolesi abbiamo sborsato dalle nostre tasche e non e giusto ed io non pagherò più l’immondizia anzi aspetto che mi arrivi la cartella per portare tutto davanti ad un magistrato che di sicuro farà chiarezza su alcune vicende legate all’azienda ecc…….