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Ambito: l’ass. Mangione e la De Vanna “rinunciano”. Minicucci tenta la carta Lacco

Gaetano Di Meglio | Il mondo dei raccomandati ischitani vive ore di travaglio. Lello Montuori, continua le selezioni per completare le assunzioni all’ufficio di piano. Colloqui che si completeranno questa mattina nella sala consiliare del comune di Ischia dove, però, non hanno sfilato ne l’assessore alle politiche sociali, Emanuela Mangione né la potenziale funzionaria Mariarosaria De Vanna.
La prima ha scelto di far decadere la propria candidatura, moralmente incompatibile con il ruolo (e lo stipendio) politico di Barano. L’assessore alla politiche sociali del comune di Dionigi Gaudioso, infatti, non poteva diventare un assistente sociale dell’ufficio di Piano. Sarebbe stata una presa in giro per tutti. Alla fine, però, va detto ed evidenziato che il buon senso politico ha prevalso e la Mangione non si è presentata al colloquio di selezione.
Stessa assenza, di peso, quella di Mariarosaria De Vanna, la potenziale funzionaria del comune di Ischia, in quota “Sciarappa” che, però, resterà ancora a spasso.
Per lei, infatti, non ci sarà né l’assunzione all’ufficio di Piano né al comune di Ischia. Stessa sorte di attesa e di “punizione” (Claudia non avrà ancora deciso) per Lisa Di Iorio, la giosiana per eccellenza che è stata liquidata dal sindaco di Ischia lo scorso 31 novembre senza alcun ripensamento.
Certe ragioni (mogli arrabbiate e amici sedotti e abbandonati per la loro evidente “scarsezza”) hanno la priorità rispetto ai rapporti personali e alla funzionalità dell’Ente.
Questa mattina, il giorno dopo il forfait della De Vanna ai colloqui per l’ufficio di Piano, dovrebbe arrivare il famoso decreto firmato dal sindaco.
Un decreto, che è bene sottolinearlo, dovrebbe avere un altro posto vacante, quello di Marco Minicucci che, però, nel frattempo, si è giocato la carta Lacco Ameno insieme con Paola Mazzella e Consiglia Baldino, entrambe dello staff di Enzo. Minicucci, cacciato da Ischia con la solita violenza del sindaco, potrebbe trovare posto all’ombra del Barone e, soprattutto, di Domenico De Siano.
Lasciando gli “epurati” (Minicucci) e i “puniti” (Di Iorio e De Vanna) è da valutare la modalità di gestione del sindaco di Ischia.
Enzo Ferrandino non sa dove andare, naviga a vista, e costringe il comune di Ischia ad essere, ancora una volta, sottoposto alla peggiore ingovernabilità.
Forte dell’ignoranza manifesta di Gianluca Trani, inutile consigliere comunale che mostra tutta la sua pochezza giorno dopo giorno, il primo cittadino di Ischia si permette di fare quello che vuole e di operare indisturbato.
Con l’assenza di un avversario, o meglio, con la presenza di uno scarzone dall’altro lato, infatti, Enzo ha solo il problema di tenere a bada i suoi e di amministrare (non il paese) ma la richieste quotidiane.
Questo a te, quest’altro a te e per uno che ha fatto esperienza di bancone di bar e pasticceria, spicciare gli astanti con pastarelle, mignon o caffè è un gioco da ragazzi.
Se è vero che i dirigenti sono confermati fino al 30 aprile, è vero che Ischia si muove senza poter programmare e senza poter guardare lungo. Il comune capofila, quello principale, è costretto a muoversi con una palla al piede ovvero la clientela politica che sorregge la poltrona del sindaco pesante, e ad andare avanti piano.
Nel frattempo le questioni sul tavolo sono numerose e gravose.
La guerra dei vigili urbani tra ricorsi al TAR e il tavolo di protesta dei sindacati, la vertenza dei tassisti ancora sul piede di guerra, l’assoluta assenza sui tavoli regionali in quanto a depurazione, trasporti. Nessuna voce in quanto a sicurezza, sanità e turismo. Traffico impazzito, ZTL nel caos e il bubbone che è pronto a scoppiare del suolo pubblico.
Un bubbone, nato con la denuncia dell’assessore Boccanfuso che ha accusato l’ufficio di violare, sistematicamente, il regolamento comunale. Tutto questo immolato sull’altare della clientela e della convenienza politica. Quella di basso livello e di pessima qualità.

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