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Alta tensione AMCa: Castagna pensa al licenziamento per Antonio Conte

La notizia è sicuramente di quelle da considerarsi “bomba”. Nunzia in Giunta, Fenina alla presidenza del consiglio. Beh, rispetto al resto, queste sono inezie. I Cimmino’s, invece, starebbero per finire fuori dai circoli AMCa. Almeno il direttore tecnico Antonio Conte rischia il licenziamento per giusta causa. E a doverlo disporre sarà proprio l’amministratore unico Mario Lettieri pena l’addio alla carica e il siluro GiBi Castagna per spodestarlo dal trono di deus ex machina della NU locale e dei suoi giochi legali di recupero crediti.
Nei circoli politici casamicciolesi, quelli che vanno dal bar Calise al bar Unico, da qualche giorno gira una notizia a dir poco incredibile. Si dice che l’architetto Conte, consorte della consigliera d’opposizione Loredana Cimmino, abbia già nel 2015, quando la consorte era assessore comunale con delega alle società partecipate, quindi con poteri di sorveglianza sulla società A.M.CA. (società presso la quale l’illustre consorte è ancora Responsabile Tecnico) intentato una causa di lavoro per vedersi riconosciuto il ruolo di dipendente a tempo indeterminato con una qualifica di alto livello e conseguente retribuzione. Antonio Conte, come già più volte evidenziato dal nostro giornale, era stato illegittimamente incaricato nel 2012, durante l’amministrazione di Arnaldo Ferrandino, nel ruolo di Responsabile Tecnico dell’A.M.CA. senza averne i requisiti di legge ma, evidentemente, l’essere l’allora fidanzato di Loredana Cimmino, all’epoca consigliere comunale della maggioranza di Arnaldo Ferrandino, gli aveva consentito di superare le leggi dello Stato Italiano ed assumere un ruolo lautamente retribuito (1.800 euro mensili più 1.300 euro mensili per altri incarichi marginali otre IVA al 22% più cassa previdenza degli architetti 4%) che solo negli ultimi tre anni è costato al contribuente casamicciolese circa 130.000 euro.
Inoltre l’Arch. Conte, durante i sette anni di permanenza all’A.M.CA., ha continuato a svolgere le proprie attività professionali che, come tutti ben sanno, spaziano dalla vendita degli infissi a quella immobiliare intesa nel senso più ampio del termine.
L’Architetto Conte avrebbe intentato una causa di lavoro alla società monnezzara con la certezza, quasi matematica, di poterla vincere godendo dell’appoggio dell’amministratore dell’A.M.CA., l’avvocato Mario Lettieri che, con quasi certezza, non avrebbe mancato di favorire chi, fino al giorno prima delle recenti elezioni, gli ha consentito di restare al comando della società e magari nominando, quali difensori della società, i “soliti noti” avvocati suoi attuali o ex soci di studio.
Diciamo questo perché, i soliti circoli politici casamicciolesi, pare siano a conoscenza dei successivi sviluppi della causa.
Sviluppi che, pare, comporteranno gravissimi danni economici alla società A.M.CA. tanto da metterne in pericolo la sopravvivenza con la conseguente grave ricaduta sui livelli occupazionali della stessa.
Questa incresciosa vicenda, da chiarire, va ad inserirsi sul fronte degli equilibri che il Sindaco Castagna che, pare, sia strenuo difensore dell’Avv. Lettieri, deve necessariamente ricercare per presentare al primo consiglio comunale una squadra coesa e pronta a mettersi al lavoro nell’interesse superiore di Casamicciola. Aspettiamo ulteriori evoluzioni per poterle raccontare e smascherare una volta e per tutte, per poter mettere a nudo le cricche di potere che imperversano a Casamicciola che partendo da Arnaldo Ferrandino si dipanano fino all’attuale Sindaco Giovan Battista Castagna.

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