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Al Comune di Ischia non sanno neanche dove lavorano i dipendenti

Lello Montuori sospende la determina sbagliata dal 3 Servizio. In ballo la progressione economica orizzontale per cui sono in competizione i lavoratori. Errore o manovra maldestra con il dirigente in vacanza lontano e tutti con le mani nei panettoni?

Gaetano Di Meglio | Al Comune d’Ischia si verifica l’ennesimo caso emblematico, stavolta riguardante una “promozione” economica del personale. Per tale iniziativa sono in competizione due dipendenti dello stesso Servizio, per accedere appunto alla progressione economica orizzontale, che spetta a uno solo. E che cosa accade? Che il Servizio preposto aveva adottato una determina palesemente sbagliata, assegnando i dipendenti ad uffici diversi da quelli in cui effettivamente lavorano. Proprio in un caso delicato, in cui occorre la massima precisione. Semplice errore? Non si sa e in proposito sorgono diversi dubbi. Delle due l’una: o nell’ufficio preposto avevano sfruttato l’assenza del vice segretario Lello Montuori, che si era recato in viaggio in Iran, per mettere in scena la solita manfrina ischitana; oppure hanno sbagliato davvero. Il che sta a significare che negli uffici comunali non sanno nemmeno dove lavorano i vari dipendenti… In tutti e due i casi, un pasticcio grave.
A questo punto Montuori, tornato ad Ischia, ha esaminato gli atti e si è subito reso conto dell’errore. E con propria determinazione ha sospeso la determina “incriminata” in attesa di attente verifiche. Scrive il vice segretario comunale, in riferimento alla «determina n. 1942 del 28.12.2018 avente ad oggetto: Art. 3 CCNL Decentrato 2018. Attribuzione progressione economica orizzontale in attuazione delle norme di applicazione del C.I.D». E qui viene il bello: «Considerato che ad un primo esame l’allegato Tab. A contiene assegnazioni dei dipendenti ai servizi non corrispondenti agli uffici presso i quali viene svolta l’attività per l’ente; che la verifica della corretta assegnazione dei dipendenti ai servizi e la verifica del procedimento seguito ai fini della progressione costituisce adempimento improrogabile attesa la sua incidenza su diritti soggettivi contrattualmente stabili».
E quindi, in virtù delle competenze spettanti in qualità di vice segretario, determina «di sospendere per giorni 90 salva la conclusione delle verifiche disposte in un termine minore, la determina n. 1942 del 28.12.2018; di darne comunicazione al Responsabile del Servizio e ai dipendenti interessati».
L’ennesima figuraccia degli uffici comunali. E resta appunto il dubbio se si tratti di semplice ignoranza e dunque di un errore in buonafede o invece di malafede, per “manipolare” la progressione economica a favore di un dipendente piuttosto che di un altro, in assenza dell’attento e preciso Lello. Gatta ci cova. Ma in ogni caso l’inghippo (o la manovra maldestra) è venuto alla luce e tutto si concluderà appunto con una brutta figura.

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