primopiano

Agorà sospende il lavoratore del cartello “abusivo”

 

Numero documento d’identità: Alilauro contro il suo stesso regolamento

Un sabato sera qualunque, in un momento qualunque, appare la foto di un cartello (che fino a poco prima era sconosciuto a tutti, finanche alla dirigenza sia della Coop che della società armatrice) dove si annuncia una rivoluzione nella gestione delle bigliettazione per i residenti. Passano i giorni, monta la polemica e si scopre che la limitazione dei 30 minuti (è questa la pietra dello scandalo!) era una decisione presa in solitudine da un lavoratore della Coop che gestisce i servizi. Lo stesso lavoratore che ha frequenti contatti e interscambi con l’azienda che stampa gli orari degli aliscafi alla Cooperativa. Un’azienda collegata con uno dei media locali che si sono occupati della notizia. Un caso strano che si collega, nel day after di tutto questo casotto, con quanto aveva denunciato Mariaceleste Lauro, dirigente di Alilauro: “Non mi stupisco più di nulla. Sai perché Teleischia ha pubblicato queste dichiarazioni fasulle? Perché giovedì sera ci aveva invitato ad una trasmissione in cui il tema era “trasporti e disservizi”. Non abbiamo partecipato poiché abbiamo richiesto la presenza di tutte le compagnie di navigazione. Questo è il risultato. Un ricatto sottile e vergognoso”.
Passano le ore, si chiariscono le vicende e si scopre che la limitazione dei 30 minuti era del tutto inventata. La Coop si scusa con un comunicato, fa lo stesso la Alilauro e, nelle ore successive il dipendente, reo di aver affisso il cartello e comunicato urbi et orbi, era sovente in contatto con l’azienda che stampa, come detto, gli orari. Secondo una fonte molto interna ad Alilauro è certo che tra Alilauro e Agorà non corra buon sangue. Secondo i bigliettai, infatti, l’ammodernamento del sistema di bigliettazione dovrebbe portare ad una diminuzione dei posti di lavoro. Se, infatti, le iniziative di aggiornare i sistemi prendono piede, il loro posto di lavoro sarebbe a rischio. La fonte de Il Dispari, parla di un possibile boicottaggio interno della Resident Card. Argomento del giorno, orami, da sabato.
Le motivazioni di questa mossa sibillina, sono ancora tutte da scoprire. A questo punto, però, anche per fare chiarezza e fugare ogni ulteriore dubbio, sarebbe auspicabile una conferenza stampa dove Alilauro e Agorà possano chiarire le rispettive posizioni nella vicenda, che, vista dall’esterno e alla luce di tutti gli elementi, sembra creata ad hoc per danneggiare Alilauro.

ALILAURO CONTRO IL SUO REGOLAMENTO
Chiarito l’arcano dei famosi 30 minuti, è quanto mai opportuno accendere i riflettori sull’altro aspetto della protesta: la gestione del numero del documento di identità. Ci sono alcuni regolamenti che lo prevedono nei viaggi superiori ai 20miglia. Per provarlo a raccontarlo facilmente, per quei viaggi dove è necessario redigere la lista di imbarco con tutti i passeggeri, cosa che non è prevista per i viaggi come Napoli-Ischia. Ma se i regolamenti nazionali o internazionali potrebbero essere violati e non lo sappiamo, è evidente che Alilauro non rispetta neanche il suo di regolamento! Nelle condizioni di viaggio della stessa Alilauro (il testo è sul loro sito internet) non si fa cenno alle modalità di controllo della residenza, né si parla di come, dove e quando si deve registrare il numero del documento di identità. Quali regole si seguono? Quelle non scritte? E secondo quale procedura di provvede alla conservazione dei dati? Come vengono salvati? Come vengono gestiti? Dubbi che avanzeremo direttamente alla Alilauro sperando di essere risposti.

STRANA SOLITUDINE
C’è un aspetto che, più di tutti, ci lascia disorientati. Se è vero che l’ACAP si lamenta di questo fantomatico “traffico di documenti falsi”, come mai solo Alilauro implementa un nuovo sistema di controllo del biglietto residente e gli altri armatori, che dovrebbero essere danneggiati proprio come Alilauro, non eseguono gli stessi controlli? E’ questo l’aspetto che più lascia pensare.

GAETANO DI MEGLIO

 

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  • La normativa prevede che, per tutte le unità navali che effettuano viaggi la cui distanza è superiore alle 20 miglia nautiche, l’armatore, ovvero la biglietteria che emette il titolo di viaggio, ha l’obbligo di stilare una lista dei passeggeri imbarcati. Tale lista passeggeri di certo non prevede il numero del documento di identità e non è richiesta dalle normative per verificare il diritto alla tariffa ridotta. Essa è obbigatoria affinché l’Autorita Marittima, in caso di eventuali problemi (sinistri o avarie) all’unità navale durante la navigazione, possa gestire il caso avendo a disposizione non solo il numero di passeggeri presenti a bordo, ma anche i loro nominativi. Quindi non facciamo passare l’acquisizione del numero della carta di identità come un fatto richiesto dalle normative.

  • Non penso proprio che ad un dipendente salti in testa di affiggere un avviso del genere. Mi sa tanto che per salvare la faccia si sia trovato il capro espiatorio.

  • Noi tutti isolani se avessimo un po’ di dignità non dovremmo viaggiare più, per principio con alilauro,in quanto, 1: il personale è maleducato !2: appena c’è qualche ondicina sospendono le partenze!3: per finire!i cari amici alilauro a natale capodanno e primo giorno dell’anno ci lasciano a piedi!quindi io direi dove vi siete fatti Pasqua fatevi pure natale!io personalmente non sto viaggiando più per principio,ma la dignità parecchi ischitani se la sono giocata!!