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Accurso: “La salvezza è un ottimo risultato ma pesa non aver vinto per 13 gare”

Una salvezza raggiunta senza vincere nemmeno una gara nelle ultime 13, ovvero in tutto il girone di ritorno, dopo essersi reso protagonista di una grande andata. Imprevedibile come tutte le matricole, comunque il Barano ha centrato l’obiettivo fissato dalla società al suo primo anno in Eccellenza. Un commento a quello che è stato finora, visto che mancano ancora due partite alla fine del campionato, lo abbiamo chiesto a Pasqualino Accurso, duttile ed esperto esterno sinistro della compagine allenata da Billone Monti. Il terzino, ischitano d’adozione, è fuori per infortunio da più di un mese, ma ci annuncia subito una buona notizia.

 

Salve Accurso, innanzitutto ci dica come sta, visto che manca dalle gare ufficiali da ormai più di un mese per un problema muscolare. Ha recuperato?

“Ho avuto un piccolo problema muscolare alla parte posteriore della coscia sinistra. Ora però sono guarito, dopo 20 giorni di terapie ed ieri mi sono allenato per la prima volta con il gruppo, con il quale ho fatto la partitina. Ho recuperato e sarò a disposizione di mister Monti per la partita di sabato con il San Giorgio. Poi, ovviamente, spetterà al tecnico scegliere se mandarmi in campo o no. Io mi sento pronto”.

 

Passiamo a quello che è stata la vostra stagione. Salvezza raggiunta dopo un bellissimo girone di andata ed un bruttissimo, per quanto riguarda i risultati, ritorno. Come ha vissuto questa altalena di risultati?

“Inizio col dire che siamo tutti davvero contenti per aver raggiunto la salvezza. Raggiungere la salvezza per una squadra come il Barano, che per la prima volta nella sua storia gioca un campionato di Eccellenza, è un ottimo risultato. Siamo contentissimi anche per come abbiamo condotto il girone di andata, mentre è il girone di ritorno che ripeterei di nuovo. Però era normale che sarebbe stato tosto. In rosa, chi come me ha qualche campionato in più sulle spalle, sapeva sarebbe stata dura”.

 

Vi siete dati una spiegazione, oppure se l’è data lei, una spiegazione circa questa pessima seconda parte di stagione? Siete stati solo sfortunati?

“Credo in gran parte sia stata sfortuna, anche perché abbiamo fatto molte buone prestazioni. Ovviamente hanno pesato anche delle disattenzioni e credo la poca esperienza in alcuni nostri elementi”.

 

Come ha visto reagire mister Monti in questa fase in cui non arrivavano i risultati? Sappiamo che Billone è esperto e preparato e, forse, ha vissuto non bene il fatto di non riuscire a trasmettervi i suoi dettami…

“Mister Monti è una persona tranquilla e sapeva che la squadra si sarebbe salvata comunque. Io ho vissuto una situazione del genere all’Ischia, insieme a mister Monti ed a suo figlio Vincenzo, quindi non credo che si sia fato pendere dal panico. Perché comunque è una persona di esperienza, navigata, sa come vanno queste cose. Inoltre, abbiamo avuto anche la fortuna che le squadre che si trovavano dietro di noi in classifica – Pimonte, Neapolis ed Hermes Casagiove che è retrocesso due mesi fa – non hanno fatto punti, quindi siamo stati anche un po’ fortunati”.

 

Nello spogliatoio, in quella fase difficile, cosa vi dicevate? Non credo abbiate mai temuto davvero di essere coinvolti nella lotta per non retrocedere…

“No, infatti. Siamo stati tutti sempre molto ottimisti e ci infondevamo tranquillità l’uno con l’altro. Ci siamo allenati sempre bene durante la settimana, poi nel fine settimana comunque per la gran parte siamo stati sfortunati e questo ci faceva restare sempre ottimisti e tranquilli”.

 

Passiamo a parlare di cosa farà Accurso da qui a qualche mese. Lei ormai è un ischitano adottivo, essendo sulla nostra isola da tanti anni dove ha anche messo su famiglia. Possiamo dire che il suo futuro è legato al Barano? Ne avete già parlato con la società?

“Con la società non ho ancora parlato del mio futuro, però non avrò problemi nel caso decidano di tenermi con loro al Barano. In caso contrario vedremo. La mia intenzione è quella di restare al Barano, dove mi trovo benissimo da tre anni. Quindi non vedo perché debba cambiare. Poi non si sa mai”.

Lei ha giocato con l’Ischia, con cui ha fatto anche la Serie D, e con il Forio prima di approdare al Barano. Che differenze ci sono fra i tre ambienti, anche se è vero che li ha vissuti in epoche calcistiche diverse?

“Quando ho giocato ad Ischia facevamo l’Interregionale e quindi c’era tanta organizzazione anche per quanto riguarda le trasferte, per fare un esempio si partiva in anticipo, ecc. Era tutto organizzato come se fossimo nel calcio professionistico. Mentre a Forio ho passato tre anni, ma eravamo in una situazione un po’ ambigua, nella quale era difficile anche allenarsi. Poi, invece, ultimamente a Forio la squadra ha alle spalle una società solida, così si spiegano i buoni risultati che stanno ottenendo, con le tre salvezze consecutive. Quando sono stato a Forio, diciamo che l’ambiente non era tranquillo, mentre Barano è una di quelle piazze tranquillissime, che ti lascia lavorare. Anche in questo girone di ritorno, in cui non abbiamo fatto grandi risultati, nessuno ci ha detto nulla, abbiamo lavorato sereni, senza pressioni. Il non avere pressioni nel momento negativo aiuta a superarlo”.

 

Sabato pomeriggio al “Don Luigi Di Iorio” arriverà il San Giorgio. Venite da una serie di non vittorie e, anche per vendicare l’andata, quale occasione migliore per tornare a fare tre punti. Che Barano vedremo contro i granata?

“Noi faremo la nostra partita sicuramente, anche perché non abbiamo più nulla da perdere. Sarà il San Giorgio a doversi preoccupare perché sono ancora in corsa per i play off. Quindi troveranno sicuramente un Barano tranquillo e sereno mentalmente che se la giocherà. Anche perché chiudere il campionato in casa con una vittoria sarebbe bello. Avrà tutto da perdere il San Giorgio, noi invece nulla”.

 

Vi è pesato non essere riusciti ad ottenere vittorie finora in queste ultime 13 gare?

“Un po’ si. Perché se, invece di pareggiarle, fossimo riusciti a vincerle certe partite, avremmo parlato di una salvezza raggiunta con tanto anticipo, quindi avremmo parlato di un campionato ancora migliore di quello fatto. Però come primo anno in Eccellenza non ci possiamo lamentare”.

 

[foto di noto morgera]

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