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Accurso: “Ci mancano 2-3 elementi, la classifica è brutta ma niente drammi”

Il Barano è reduce dalla non meritata sconfitta patita in casa del San Giorgio ed occupa il terz’ultimo (insieme alla Mariglianese) nella classifica del girone A del campionato di Eccellenza. Non è, quindi, una fase particolarmente esaltante per la squadra allenata da Billone Monti, che in queste ore è molto impegnato a reperire sul mercato calciatori che possano aiutare la squadra a risollevarsi in classifica, visto anche che le dirette concorrenti per la salvezza potrebbero rinforzarsi a loro volta. Del momento che stanno attraversando gli aquilotti e delle loro prospettive nell’immediato futuro, abbiamo parlato con uno dei senatori del gruppo bianconero, il laterale Pasqualino Accurso.

Accurso, il Barano viene dalla sconfitta in trasferta sul campo del San Giorgio. Avete perso non meritatamente, subendo una rete in una mezza mischia e fallendo, prima di subirla, un paio di buone occasioni per passare in vantaggio. Il suo punto di vista sulla gara quale è?
“La partita di San Giorgio è stata un po’ come quella a Pozzuoli ed altre in casa. Abbiamo creato non tante palle gol, senza riuscire a metterle dentro, mentre gli avversari alla prima occasione buona che hanno ci fanno gol. Il San Giorgio, oltre ad un paio di tiri poco pericolosi nel primo tempo ha sotto fatto il tiro che poi ci è costato il gol. La partita è stata equilibrata e poteva tranquillamente finire 0-0”.

Il problema, in questa stagione, del Barano è proprio quello che riesce a segnare poco, rispetto soprattutto a quanto accadeva nello scorso campionato, nel quale andavate in gol con facilità. Nelle prime 13 partite avete creato poco e concretizzato ancora meno…
“Si, va anche detto che quest’anno la squadra è molto più giovane rispetto a quella dell’anno scorso. Abbiamo perso calciatori come De Simone, Savio, Farina e Sogliuzzo. L’anno scorso sia Mario che Pasquale hanno fatto tanti gol, ma in generale c’era più esperienza”.

Però, comunque, siete ancora migliorati in fase difensiva rispetto al passato. Sia negli uomini che nei movimenti in campo e questo vi ha reso più “ermetici”…
“Rispetto all’anno scorso siamo migliorati molto in fase difensiva. Però, va detto che quest’anno sta accadendo un po’ quello che accadeva l’anno scorso, quando ci tiravano comunque poco in porta ma beccavamo sempre gol. Quest’anno, anche, ovvero subiamo gol alla prima palla gol lasciata. Ci sta andando un po’ così, diciamo”.

Sta andando un po’ così, dice, e la classifica, almeno quella odierna, non è bella da vedere. Ma l’attuale piazzamento in graduatoria è quello che vi aspettavate di avere dopo 13 gare oppure siete sotto le vostre aspettative ed a quello che potevate fare?
“Sicuramente siamo sotto a quello che potevamo fare. Però, va detto che il campionato è molto più difficile di quello dell’anno scorso. Non ci sono squadre tipo Casagiove o Neapolis e tutte possono vincere contro chiunque, basta guardare gli ultimi risultati del Monte di Procida. Questo è un campionato molto più duro rispetto a quello passato, questa è la grossa differenza. Però, non dobbiamo staccarci dal gruppetto che ci è davanti, perchè bastano un paio di vittorie per arrivare in posizioni migliori”.

Riguardo a questa posizione in classifica, nel vostro spogliatoio – fatto salvo che è ancora presto e c’è tempo per recuperare – c’è la paura di retrocedere oppure siete sereni ed andate avanti con fiducia?
“Sono da 4 anni a Barano, che è un ambiente tranquillo. Non c’è tanto bisogno di parlarsi, ognuno di noi sa cosa deve fare. Sicuramente, oggi la situazione non è quella che ci aspettavamo, però non credo sia il caso di fare drammi, non ce ne è bisogno. Lo spogliatoio è sereno, molto di più di come era l’anno scorso nel girone di ritorno quando non arrivavano le vittorie, nonostante questo campionato sia molto più duro. Credo che il Barano ce la possa fare sicuramente”.

Come sta vivendo mister Monti questa situazione? Billone è sempre il solito, credo anche con voi, giocherellone e disponibile, però a tratti appare piuttosto nervoso…
“Il mister è sempre la stessa persona, anche perché conosce a menadito queste categorie e sa le cose come vanno. Credo sia un po’ nervoso perché non riesce a trovare sul mercato le persone giuste che possano darci una mano. Parlando chiaramente, noi abbiamo bisogno di 2-3 elementi. Il mister cerca i calciatori non tanto per prenderli, ma li vuole come dice lui. E’ il mercato che lo sta facendo essere un po’ nervoso, non la situazione di classifica”.

E la società è presente, vi sta facendo sentire la sua vicinanza in questa fase delicata del campionato?
“La società, per ora, non è intervenuta direttamente, almeno con il sottoscritto. I dirigenti sono presenti al campo durante gli allenamenti, compatibilmente con gli impegni di lavoro. Ma non è questo il problema, perché qualche dirigente fa sentire la sua vicinanza anche in altri modi, ovvero con messaggi, ecc. La società c’è, e qualcuno ha sempre una parola di conforto”.

Sabato prossimo, nell’ennesima gara importante – ma da qui alla fine tutte le partite di tutte lo saranno – affronterete il Giugliano. La squadra di Mandragora si è rinforzata tantissimo in questi giorni. Forse, un Barano molto organizzato potrà sfruttare la quasi certa poca amalgama dei tigrotti?
“E’ vero, potremo sfruttare questo. Poi, credo che il Giugliano verrà a Barano per fare la partita e vincere e quindi noi potremo sfruttare le occasioni che ci potranno capitare in ripartenza. Ma dovremo essere attenti. La pressione sarà più su di loro che su di noi, visto che sono una piazza importante e blasonata”.

In chiusura, visto che già ha parlato della difficoltà del campionato, le chiedo un parere sul Real Forio, che come voi è nella pare molto bassa della classifica ma che come voi forse meriterebbe di stare un po’ più in alto…
“Ho visto molte partite del Real Forio, anche dal vivo. Quella biancoverde è una squadra che crea molto, però subisce tanti gol. Meno di noi che siamo più solidi. Però, va detto che vengono da una situazione difficile, visto il cambio di allenatore. Poi, va detto che le isolane fanno sempre fatica sul mercato. I calciatori per venire sull’isola vogliono un bel po’ di soldi e se una società non ce li ha, non ce li ha. Comunque, spero che sia il Barano che il Real Forio riescano a tirarsi fuori da questa situazione”.

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