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Abramo De Siano: «I sindaci ci sono rimasti male, volevano gestire la ricostruzione»

Lo stratega casamicciolese dice la sua sull’inizio della ricostruzione dopo il terremoto del 2017: «Cerchiamo di essere ottimisti dove è prevalente la sfiducia ed il sospetto. Alla fine la ragione ed il buon senso proverranno per far rinasce Casamicciola e Lacco Ameno◄5

Ida Trofa | Chi si aspettava che la gestione effettiva sarebbe toccata ai sindaci è rimasto molto deluso. Buttate di confetti non ce ne saranno“- l’ex sindaco di Casamicciola Abramo De Siano vuole dire la sua all’indomani dell’anniversario per lui la situazione è chiarissima. Sono bastate le parole di Schilardi e Bonavitacola a convincerlo. Due Parole: Stato Confusionale. Cosi per lo stratega casamicciolese trapiantato all’ombra del Fungo è evidente che buttate di confetti non ve ne saranno e per i sindaci ci sarà ben poco da fare. Riprendendo le parole del Commissione di governo alla ricostruzione senza pacificazione sociale e consapevolezza il fallimento è dietro l’angolo…Cartagine è spacciata . Microzonazione, piattaforme, accordi con le università e contributi progettuali questo e molto altro. Parola di Abramo!
Un anno è passato, Cartagine è distrutta?
“La venuta ad Ischia di tutte le autorità in occasione dell’ anniversario del terremoto ha messo in chiaro alcuni punti fondamentali. Un totale stato confusionale! Come erano, come sono, come saranno Casamicciola e Lacco Ameno? Con una certezza le ferite del terremoto non si possono cancellare”.
Tanti dubbi, nessuna certezza?
“Oggi sappiamo che il futuro coordinamento spetta al commissario di governo per la ricostruzione Carlo Schilardi, questo è un punto fermo che mette definitivamente la parola fine ad un eventuale coinvolgimento dei sindaci nella gestione del terremoto. Chi si aspettava che la gestione effettiva sarebbe toccata ai sindaci è rimasto molto deluso. Buttate di confetti non ce ne saranno“.
C’è Schilardi, manca però la struttura a supporto. Il commissario ha chiesto il supporto degli uffici tecnici regionali e degli uffici di governo.
“Sicuramente il vice commissario spetterà al Governatore della regione Campania o ad un suo delegato e solo una commissione istituzionale comprenderà i sindaci, la Regione, la città metropolitana, il commissariato di Governo. Poteri di indirizzo sui piani per i comuni e regione, coordinamento e gestione vera e propria allo stato attraverso il commissario di Governo e la sua struttura. Perciò i comuni devono essere uniti”.
Pacificazione Sociale e consapevolezza sono state le parole più usate da un saggio Schilardi.
“Maggioranza ed opposizione, il popolo, senza protagonismo nell’esclusivo interesse del paese. Questo c’è stato chiesto sia dal commissario di Governo Schilardi, sia dalla Regione con Bonavitacola. Non gioveranno alla fase delicata che dovremo affrontare quale la ricostruzione litigi continui, risse, diritti di primogenitura o peggio ancora pensare di usare il terremoto per fini elettorali. E’ necessario un patto civico che chiami all’appello l’intera cittadinanza di Lacco Ameno e Casamicciola. Senza il cui coinvolgimento non sarà possibile fare alcuna scelta. Se la base sarà più larga possibile si potranno superare più facilmente i momenti difficili che verrano quando si divorano fare alcune scelte (Delocalizzare o no una parte di Casamicciola e Lacco Ameno)”.
La ricostruzione sarà comunque difficile lo abbiamo sempre saputo.
“Fino ad oggi amministratori inesperti hanno promesso il paradiso ed i cittadini sfiduciati e depressi hanno fatto finta di crederci, ma dopo la venuta del commissario alla ricostruzione Schilardi e le autorità regionali con il vicegovernatore Bonavitacola, i più hanno capito che la ricostruzione sarà difficile. Studi di fattibilità, conferenze di servizi, gare, ricorsi, cantierizzazione. Il vero problema non saranno i soldi ma avere norme chiare e procedure snelle. Ad Amatrice è stata costituita Recostruction Amatrice laboratorio delle scuole di Architettura, Urbanistica ed ingegneria delle costruzioni del politecnico di Milano coordinati dall’architetto Stefano Boerio. Il risultato 15 progetti di 80studenti di ogni parte del mondo. Questi progetti sono affissi in rendering in paese con la possibilità della popolazione di partecipare alla rinascita del proprio territorio. Anche noi dovremmo pensare che la popolazione colpita non potrà accettare le scelte fatte da poche persone. Pensare altrimenti sarebbe un atto di arroganza che dimostra l’inadeguatezza, la sciatteria, degli amministratori dei comuni di Casamicciola e Lacco Ameno“.
Vuole rivolgere una domanda ai sindaci da ex sindaco?
“Un solo fattore è rimasto in ombra o volutamente è stato ignorato dalle autorità statali e regionali ma che è propedeutico per affrontare qualsiasi processo di ricostruzione. E’ stata avviata po già c’è lo studio di microzonazione sismica. Voglio ricordare che nel terremoto del centro Italia. Nel centro Italia il pool per la microzonazione sismica è composta da 25 enti e centri di ricerca . Geologi ed ingegneri che hanno effettuato una radiografia della zona. Questo piano permetterà ai comuni, ai progettisti di avere gli strumenti per decidere che cosa può essere rimesso in piedi cosa abbattuto perché in zona pericolosa. Sapere cosa c’è sotto i nostri piedi diventa essenziale per decidere dove bisogna realizzare . Cerchiamo di essere ottimisti dove è prevalente la sfiducia ed il sospetto. Alla fine la ragione ed il buon senso proverranno per far rinasce Casamicciola e Lacco Ameno duramente provati dal sisma del 2017“.
Abramo De Siano già sindaco di Casamicciola. Il resto sarà storia.

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4 Comments

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  • dottore i rappresentanti del governo con i commissari li hanno guardati in faccia in nostri sindaci e hanno capito subito di che pasta erano fatti. si stavano gia leccando i baffi parecchie persone sia tra amministratori che sciacalli che girano intorno ai comuni

  • Da che pulpito viene la predica.. allora affidiamo la ricostruzione post-sisma alla band Abramo & The Sharappa’s, esperti di musica INPS e di pensioni di invalidità molto “generose”..

    Bisogna commissariare tutto, anche la testa di certi ischitani.

  • Sicuramente la scelta di non far passare la ricostruzione attraverso “mani” inadeguate è condivisibile. L’importante è stabilire, ove esistano rischi effettivi di reiterazione di eventi sismici pericolosi, la delocalizzazione per una sicura costruzione. Il resto, a prescindere dalle normali e comprensibili contestazioni dei cittadini danneggiati, è solo fuffa. Il punto focale deve essere uno solo: ridare la casa a chi l’ha persa !!