primopiano

“A Ischia urge un piano di evacuazione”

La denuncia nel corso della prima giornata del congresso internazionale 'Cities on Volcanoes', che si è aperto oggi a Napoli

Dopo il terremoto di Casamicciola dello scorso anno, “sull’isola di Ischia stiamo ponendo le basi per la definizione di un piano di evacuazione della popolazione che non era previsto, ma che vogliamo accelerare”. Lo ha annunciato il direttore generale della Protezione civile Regionale, Massimo Pinto, nel corso della prima giornata del congresso internazionale ‘Cities on Volcanoes’, che si è aperto oggi a Napoli. Dopo il terremoto del 2017, infatti, l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (IngvI e la Protezione Civile hanno avviato degli studi per deliberare i possibili scenari eruttivi che potrebbero interessare l’isola, che rappresenta la porzione sommitale di un apparato vulcanico alto circa 900 metri, partendo dal fondo del mare.

“Finalmente sembra esserci l’intenzione di organizzare prove di evacuazione per testare la validità dei piani di emergenza stilati per non farsi trovare impreparati qualora uno dei rischi a cui è esposto il territorio campano diventasse una realtà concreta e si sta cominciando a prevedere anche un piano di evacuazione per Ischia dove il rischio legato all’attività vulcanica è stato a lungo sottovalutato” Lo ha detto il presidente del gruppo consiliare Campania libera, Psi e Davvero Verdi, Francesco Emilio Borrelli, ricordando che “anche da assessore provinciale di Napoli alla protezione civile avevo chiesto la realizzazione di piani di evacuazione a Ischia e di prove di evacuazione nei Campi flegrei e in tutti i territori a rischio sismico o vulcanico dove ci sono già piani di emergenza ed evacuazione”.

“Ora si passi dalle parole ai fatti e, oltre ad aggiornare i piani di emergenza ed evacuazione e a realizzare quelli su Ischia, si organizzino subito le prove di evacuazione, ma che siano organizzate al meglio e non come quelle del Mesimex del 2006” ha aggiunto Borrelli per il quale “il miglior piano di emergenza ed evacuazione diventa inutile se non validato da prove di evacuazione che ne certifichino la validità escludendo eventuali anomalie”.

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