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primopiano

A Forio  i Funerali dei Vito Castagliuolo, l’autista eroe stroncato da un malore mentre era alla guida  del suo bus

Il pianto dell’Isola e il canto del Parroco per “Vituccio“, poi la tromba del “Il Silenzio“ suonata dai ragazzi di Forio, han reso intenso e drammatico l’addio ad uomo buono, congedatosi dalla vita troppo presto tra gli applausi scroscianti di quanti hanno voluto salutarlo per l’ultima volta.

L’intera comunità si è stretta al dolore dei familiari. Un piccolo cane meticcio ha vegliato ai piedi della navata centrale per tutto il tempo. Don Pasquale Sferratore dedica al suo amato figlio spirituale un accorato tributo lungo quasi l’intera omelia, a chiudere la mesta e sentita celebrazione. Cordoglio rispetto e silenzio per un ragazzo generoso che sapeva guardare sempre avanti, trovare le soluzioni giuste dinanzi  ad ogni difficoltà anche le più terribili. Un riferimento per tutti. Le note strazianti dei tormbettisti della Banda “Insieme per la Musica “ di Forio han salutato il feretro all’uscita della Parrocchia madre. Il corpo del 56enne sarà cremato.

A volte non si vorrebbe dire nulla, ma solo tacere. A volte si vorrebbe solo stare zitti dinanzi alla ineluttabilità della vita, eppure come dice Don Pasquale dal suo l’altare, serve parlare. Le sue sono parole che pesano come macigni e forse non alleviano il dolore di chi ora sente di aver perso tutto, il suo amore, la sua guida il suo sostegno. Ad accompagnare il feretro dalla casa del Cuotto un lungo corteo, una processione infinita di auto, pedoni che hanno scortato Vito nel suo viaggio verso la Chiesa di San Vito, e poi alla volta di Napoli dove il corpo sarà cremato prima di essere custodito presso il cimitero locale. C’erano tutti, gli amici i colleghi e le autorità.

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