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85Ischia. Sant’Anna 2017 va alla Barca dell’ass. Largo dei Naviganti

La Baia di Cartaromana trasformata in un grande palcoscenico su cui, ad uno ad uno, i grandi protagonisti hanno calcato la scena, incantando ed inebriando i presenti; il Castello Aragonese a guardia dello spettacolo; il pontile aragonese ricolmo di persone, così come gli scogli e le tante barche posizionate, fin dal mattino, lungo il perimetro dell’area in cui le grandi e bellissime Barche hanno sfilato. La Festa a Mare agli Scogli di Sant’Anna, che racchiude in sé tutto il cuore e le tradizioni dell’identità di Ischia, ha compiuto anche quest’anno la sua innegabile magia.
Una festa particolare, molto sentita e partecipata, aspetti che la rendono unica al mondo, come unica è stata l’emozionante serata di ieri.
Con Patrizio Rispo e Claudio Iacono che si sono alternati nella presentazione della Barche in concorso, la Festa ha preso il via tra applausi e una fremente attesa per l’arrivo delle quattro Barche realizzate. Una serata dai ritmi coinvolgenti, come quelli di Fiorenza Calogero, apprezzata interprete di canto popolare, e come l’intensità dei giochi di luce di Davide Scognamiglio che hanno dato una nuova veste al Castello Aragonese e alla Baia. Emozionante anche l’intervento della madrina della festa, Elena De Curtis, nipote di Totò: “Ischia è una isola meravigliosa.”

Partenza in musica con “Ischia Paravis e Giuventù” e una introduzione di Patrizio Rispo, attore di lunga data.
Ad aprire la serata, come ben si sapeva dall’ordine di sfilata deciso nei giorni scorsi, la Barca di Casamicciola Terme, che ha sviluppato, su una grande costruzione rosso fuoco, il tema “Totò e la musica”. Una torre, grande e colorata, ha sovrastato la struttura, con due rampe di accesso, tappezzate di tasti del piano forte, musica e ballerini hanno movimentato la scena visibile, come da regolamento, su tutti e quattro i lati. Totò e la malafemmena, questo il titolo della Barca che ha mostrato vari balletti sulle più belle musiche di Totò. Tanti applausi per questa Barca, realizzata dalla ProPerrone.
Dopo l’intervista a Nicola Trani, storico costruttore di Barche che realizzò una Barca intitolata proprio come il celebre brano e il piccolo “Nerone” jr che ha dedicato alla Festa la sua tesina di terza media, la serata è continuata con un crescendo di emozioni.

Seconda a sfilare la Barca del comune di Forio, realizzata dai ragazzi dell’associazione Actus Tragicus, con il tema “Totò e il Cinema”. Una zattera particolare, con in primo piano la splendida chiesa del Soccorso, simbolo di Forio, la fontana posizionata sul corso, un pergolato, una carrozza, una bellissima cinepresa antica e un omaggio a Maria Scialò, con il suo “Emporio” e a Mariolino Capuano, splendido artista che ha dipinto un bellissimo Totò burattino. Una Barca il cui racconto è iniziato con l’arrivo di un grande cavallo bianco che ha trasportato Totò nella nostra isola, in un grande sogno cinematografico. Le musiche, i ritmi incalzanti, i ballerini e i caratteristi presenti a bordo, abbinati a quanto letto dai narratori, hanno ricreato un unicum che ha strappato non pochi applausi. Stupore ed emozione, poi, per la scena finale, con centinaia di palloncini che sono stati fatti fuoriuscire dalla chiesa del Soccorso e che hanno portato alto nel cielo notturno isolano il volto sorridente di Totò, filo conduttore di questa 85ma edizione della Festa.

Il tempo di liberare la corsia e la Barca del comune di Ischia ha fatto il suo ingresso, risolto un problemino tecnico, con il suo Castello Aragonese a riempire la scena assieme alle costruzioni tipicamente ischitane. “Totò e la Poesia”, questo il tema dell’opera del “Largo dei Naviganti”, sviluppato con armonia e passione, regalando non poche emozioni ai presenti. Dalle parole delle più belle poesie di Totò, di cui una (‘A cunzegna) riportata anche sul retro della barca, la storia presentata ha condotto per mano i presenti in un viaggio fatto di emozioni e sensazioni, fino alla comparsa di una pineta e una citazione , “signori si nasce”. Un Totò ha fatto il suo ingresso in scena, innamorato di Ischia, delle sue pinete e delle sue meraviglie. Balli e giochi di luce hanno accompagnato l’uscita di scena della stessa.

Ultima a sfilare la Barca del comune di Lacco Ameno, realizzata dalla Proloco Lacco Ameno e dedicata al tema “Totò e la maschera”. Un grandissimo volto di Totò ha caratterizzato la scena, con la zattera tramutata in una grande, grandissima pizza e la presenza di vari personaggi, tutti legati a film o opere teatrali del grande Totò, hanno dato vita a spezzoni di pellicole amate da tutti.

Tutte Barche realizzate con passione e amore verso una manifestazione che dovrebbe essere posta, sempre, al centro di ogni ragionamento territoriale e un lavoro arduo per la giuria presieduta dal maestro Nicola Gioba e composta dall’onorevole Lorenzo Becattini, Sara Castagna, Mariagrazia Nicotra, Eleonora Sarracino, Marco Cecchi, Giuseppe Lubrano Lavadera e Manuel Martines.

Prima della premiazione principale e l’assegnazione di questa 85ma Festa a mare agli scogli di Sant’Anna, come da tradizione, sono stati assegnati i premi speciali.
Il Premio V. Funiciello, assegnato da una giuria tecnica al miglio bozzetto, è stato vinto da Forio, con la Barca “Totò e il Cinema”.
Il Premio Domenico Di Meglio, assegnato dalla giuria popolare, è stato vinto da Ischia.
Il Premio Andrea Di Massa, assegnato alla Barca più innovativa, è stato vinto da Forio.
Il Trofeo Nerone, aggiudicato alla Barca con la scena più movimentata, è stato vinto da Casamicciola Terme.

Tanta attesa, poi, per la classifica generale. Iniziamo dal gradino più basso.
Quarta classificata la Barca di Casamicciola Terme
Terza classificata la Barca di Lacco Ameno.
Seconda classificata la Barca di Forio.
Prima classificata la Barca di Ischia.
Tanti applausi e, immancabili critiche, per la vittoria della Barca che, come le altre, aveva suscitato tante emozioni tra i presenti.
A chiudere la serata, poi, il fascinoso incendio del Castello Aragonese sulle note di Blue Dolphin preceduto da uno spettacolo piromusicale e lo spettacolo pirotecnico dal mare del maestro dei fuochi, Ugo Lieto.

 

FOTO GIOVANNI BERCINI

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